Durante il suo tour elettorale a Pontassieve, in provincia di Firenze, Matteo Salvini è stato aggredito da una 20enne che gli ha strappato la camicia e il rosario

Salvini aggredito

Dopo la vandalizzazione della sede del comitato elettorale di una candidata della Lega a Quarto, in provincia di Napoli, un altro increscioso e censurabile episodio ai danni di esponenti leghisti: il leader del Carroccio, Matteo Salvini, al suo arrivo a Pontassieve, in provincia di Firenze, tappa del suo tour elettorale in Toscana in sostegno alla candidata leghista alla Presidenza della Regione, Susanna Ceccardi, è stato vittima di un’aggressione da parte di una giovane, una 20enne originaria del Congo, in evidente stato di alterazione psico-fisico, secondo la Questura, che gli ha strappato la camicia e perfino il rosario che aveva al collo. Inoltre, oltre alla manifestazione di protesta contro Salvini organizzata da una decina di antagonisti, la Lega Toscana ha denunciato che “con insulti e minacce hanno costretto un ristoratore che doveva ospitarli ad annullare il pranzo“.

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Salvini aggredito: strappatigli la camicia e il rosario. Il leader del Carroccio: “Perdono, capitolo chiuso”

“Ognuno può avere idee politiche, calcistiche e religiose diverse ma la violenza no: la camicia me la ricompro ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco non sta né in cielo né in terra, quella persona si dovrebbe vergognare. La violenza di pochi scalda i cuori della maggioranza. Secondo qualcuno, saremmo noi a portare odio. Il perdono si concede a tutti, il capitolo è chiuso. La cosa bella che mi porto via è una persona che mi ha detto “non la penso come te ma ti chiedo scusa per una deficiente”, il commento a caldo del leader della Lega al quale ha espresso solidarietà anche il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Ogni forma di violenza e di intolleranza, anche solo verbale, deve essere condannata e isolata per garantire a tutti i protagonisti delle competizioni elettorali la piena libertà di manifestare il loro pensiero. Al Paese serve una campagna elettorale serena, basata su un confronto leale e rispettoso di tutte le posizioni politiche, lontana dalle estremizzazioni”.

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