Scorrono i titoli di coda sulla telenovela dell’estate calcistica. Messi: “Rimango al Barcellona fino al giugno 2021. Non c’è un più un progetto vincente”

Messi: "Rimango al Barcellona fino al giugno 2021"
Lionel Messi

La telenovela Messi è giunta alla sua ultima puntata: il fuoriclasse argentino rimane in blaugrana fino al prossimo giugno per poi volare verso altri dorati lidi sportivi a parametro zero. E’ stata la stessa “Pulce”, con un’intervista al portale goal.com, a comunicare la decisione di onorare il contratto che lo lega al club catalano fino al prossimo giugno mettendo così la parola fine sul tormentone che ha catalizzato l’attenzione dei media e dei tifosi blaugrana e non solo. “Dopo la sconfitta pesante col Bayern stavo male, non avevo voglia di niente. Volevo solo che passasse il tempo per poi chiarire tutto. Ho detto alla società, soprattutto al Presidente, che volevo andare via. Gliel’ho detto durante tutto l’anno. Pensavo che fosse il momento di farsi da parte. Credevo che il club avesse bisogno di gente più giovane, di gente nuova e pensavo che si stava per concludere la mia avventura al Barcellona con grande dispiacere perché ho sempre detto che avrei voluto chiudere qui la mia carriera. E’ stato un anno molto complicato, ho sofferto molto durante gli allenamenti, nelle partite, nello spogliatoio. Era diventato tutto molto difficile per me ed è arrivato un momento in cui ho pensato di andare in cerca di nuovi obiettivi e di aria nuova. Non è stato a causa del risultato in Champions contro il Bayern, era da molto tempo che stavo pensando a questa decisione. Gliel’ho detto al Presidente e il Presidente mi ha sempre detto che alla fine della stagione avrei potuto decidere se andarmene o se restare e alla fine non ha mantenuto la sua parola. Non mi sono sentito solo, ma mi ha fatto male quando è stato messo in dubbio il mio amore per questo club. Che io vada o che io resti, il mio amore per il Barcellona non cambierà mai“.

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Messi: “Rimango al Barcellona, non avrei mai fatto causa al club che amo. Ho avuto la possibilità di andarmene tante volte”

Ho avuto la possibilità di andarmene dal Barcellona tante volte e guadagnare più soldi, ma era casa mia. Ho sempre detto che volevo restare qui, che volevo un progetto vincente e vincere titoli con il club per continuare a far crescere la leggenda del Barcellona a livello di trofei. E la verità è che da tempo non c’è un progetto né nulla, loro si destreggiano e coprono i buchi mentre le cose vanno. Puoi vincere o perdere, ma devi competere. Almeno competere e non crollare come a Roma, Liverpool, Lisbona. E questo mi ha portato a decidere di andar via. Come detto, pensavo ed ero sicuro che fossi libero di andar via, il Presidente ha sempre detto che alla fine della stagione potevo decidere se restare o meno. Adesso si aggrappano al fatto che non l’ho detto prima del 10 giugno quando è chiaro che il 10 giugno eravamo in corsa per la Liga nel mezzo di questo tremendo coronavirus e che questa malattia ha alterato tutta la stagione. E questa è la ragione per la quale resterò al Barcellona. Adesso resterò perché il Presidente mi ha detto che l’unico modo di andar via è pagare la clausola di 700 milioni di euro e questo è impossibile. C’era un altro modo ed era andare in tribunale. Ma non farei mai causa al Barcellona perché è il club che amo, che mi ha dato tutto sin da quando sono arrivato, è il club della mia vita. Anche se ultimamente non ho trovato felicità all’interno del club”. Nell’epilogo di quest’ultimo stralcio dell’intervista Messi accenna alla lettera, firmata dal padre, suo rappresentante, indirizzata a La Liga per notificare la nullità della clausola rescissoria da 700 milioni essendo ancora valida quella unilaterale di uscita gratuita per effetto dello stop imposto dalla pandemia di coronavirus che ipso facto ha spostato alla fine della stagione i termini per esercitarla; poi poche ore dopo l’improvviso e inatteso dietrofront dettato dall’immediata replica de La Liga che per la seconda volta ha frustrato le speranze del fuoriclasse argentino di liberarsi a parametro zero: “La risposta del giocatore conferma l’interpretazione decontestualizzata e lontana dalla realtà di quanto letteralmente espresso nel contratto. Pertanto si ribadisce il contenuto del comunicato del passato 30 agosto“.

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