In attesa che si sciolga il nodo trasporti, la Regione Toscana è alla ricerca di medici per le proprie scuole in ottemperanza al Protocollo del Ministero della Salute

La Regione Toscana cerca medici da inserire negli organici delle scuole
La Regione Toscana cerca medici da inserire negli organici delle scuole

E’ stata firmata dal governatore della Toscana, Enrico Rossi, un‘ordinanza che impone alle Asl di attivare le procedure per reclutare medici per le attività sanitarie previste nelle scuole in ottemperanza al Protocollo sanitario elaborato dal Ministero della Salute per garantire la sicurezza a studenti e lavoratori della scuola rispetto al rischio di contagio dal Coronavirus. L’ordinanza ha l’obiettivo della più ampia copertura possibile “delle 460 istituzioni scolastiche toscane con i loro 2600 plessi”. Con i medici individuati verranno stipulati specifici contratti libero professionali per la durata di tutto l’anno scolastico.

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Nulla di fatto dall’atteso vertice tra il governo e gli enti locali sulla spinosa questione della riapertura delle scuole in sicurezza. “Abbiamo ribadito al governo alcune priorità che vanno risolte con immediatezza per la riapertura delle scuole”, così il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo l’incontro con il governo. “Organico aggiuntivo” con “certezze sui tempi” della seconda tranche di personale e “questione dei banchi” sono tra i temi principali. Ma “quello che desta più preoccupazione sono i trasporti. Ad oggi non ci sono soluzioni sostenibili. Abbiamo sollecitato il governo riscontrando attenzione”, ha chiosato Bonaccini. Di tutt’altro avviso il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: “Abbiamo il dovere di dare a famiglie e scuole la garanzia di ricominciare nella massima sicurezza. Il documento dell’Istituto Superiore di Sanità “dà indicazioni serie” e va adottato da tutte le Regioni “con eventuali integrazioni o suggerimenti per l’attività delle Asl sui territori”. Per questo, ha precisato il Ministro Boccia, “il coordinamento con gli Enti locali sarà permanente”. Il documento dell’Istituto Superiore di Sanità “è robusto e strutturato per un protocollo condiviso in tutto il Paese“, gli ha fatto eco il Ministro della Salute Roberto Speranza.

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