Coronavirus: il direttore di Malattie infettive del Sacco di Milano mostra dubbi sulla fine immediata della pandemia

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Coronavirus: Massimiliano Galli mostra tutte le sue perplessità sulla fine immediata della pandemia. Anche in Italia, dove le cose al momento vanno abbastanza bene, non ci sarebbe una conclusione in tempi brevi.

Che potrebbe arrivare per lui in un solo modo. Ovvero con un vaccino efficace. Capace di arrestare l’avanzare del virus e mettere fine ad una delle emergenze più difficili dal dopoguerra ad oggi.

Il direttore del reparto Malattie Infettive del Sacco di Milano ha ancora delle perplessità. Non per l’arrivo del vaccino di per se. Ma per i tempi che teme possano essere ancora lunghi. Di sicuro scarta ogni ipotesi ottimistica che parla di 2020.

Per lui si andrà avanti ancora per mesi con l’emergenza. E solo dopo ancora un anno abbondante il vaccino potrebbe essere disponibile per tutta la popolazione.

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“Allo stato attuale nessun vaccino in sperimentazione ha ancora superato la fase 1. I tempi saranno ancora lunghi”

Coronavirus e vaccino. Massimo Galli è stato molto chiaro nel suo intervento ad Agorà estate su Rai 3. Il primario del Sacco di Milano intervenendo sul tema vaccino è stato categorico: non si avrà a disposizione per la popolazione prima di fine 2021.

Galli ha detto di aver messo da parte una bottiglia per l’occasione. Ma teme di non poterla aprire prima di novembre dicembre 2021. Quindi tra un anno e passa ancora. La spiegazione è semplice. E si tratta di dati di fatto, e non di sensazioni personali.

Per lui tutti i vaccini in sperimentazione non hanno ancora superato la fase 1. E per questo motivo occorreranno ancora mesi prima che si possa finire le restanti fasi. Per poi arrivare alla produzione e ancora alla distribuzione.

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Purtroppo i tempi ipotizzati ad inizio pandemia sembra si stiano rispettando. Con tanti proclami, ma con i tempi tecnici che si dovranno rispettare.

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