Coronavirus: il decreto sull’emergenza non prevede la possibilità di adottare un nuovo lockdown totale

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Coronavirus e lockdown. Il blocco totale ha rappresentato un periodo difficile per l’Italia. Una misura di sicurezza estrema per la popolazione. E che ha frenato un economia già in affanno. Con tante attività che non sono riuscite a rialzarsi dopo lo stop.

L’incubo di una seconda ondata in autunno, e di un nuovo stop spaventa il mondo del lavoro e dei lavoratori. Che in ogni caso possono tirare un sospiro di sollievo. In quanto il nuovo decreto sull’emergenza, in vigore dal 30 luglio ed esteso fino al 15 ottobre, non prevede un lockdown totale.

Più precisamente non viene consentito un blocco di tutto il paese. In pratica non si potranno più vietare gli spostamenti nel territorio. Ma solo eventualmente in aree circoscritte. Ed in base alle esigenze sanitarie.

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Il ministro Speranza insiste: “Il rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento resta fondamentale”

Coronavirus: il governo intanto continua a chiedere responsabilità ai cittadini. Nel rispetto delle persone e della collettività. Il ministro alla Salute Roberto Speranza continua la sua linea delle tre regole fondamentali che non si devono perdere di vista.

La prima è quella del lavaggio costante delle mani. La seconda quella delle mascherine nei luoghi chiusi. Ma anche all’aperto quando le distanze di sicurezza vangano a mancare. Terzo il distanziamento sempre.

Piccole e semplici regole che non devono portare ad abbassare la guardia. Per non perdere tutti i vantaggi che con sacrificio si sono accumulati in questi mesi rispetto agli altri paesi. Per questo motivo il ministro si rivolge a tutti gli italiani.

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L’unica eccezione resta per i luoghi al chiuso con buoni sistemi di aerazione, come avviene sugli aerei che possono rappresentare un mezzo di trasporto sicuro.

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