Coronavirus: da un inchiesta della Procura di Bergamo si evidenziano le polmoniti anomale registrate già in inverno

Coronavirus

Coronavirus presente in Lombardia già molti mesi prima del paziente 1 di Codogno? Pare proprio di si. Tanti gli studi che portano in questa direzione. Il più eclatante resta quello effettuato sulle acque fognarie di Milano e Torino.

Che confermano tracce di virus sia in Lombardia che in Piemonte già da dicembre. Ma specificamente in Lombardia, la regione più vessata dall’emergenza, ci sono elementi che portano a pensare a mesi prima rispetto al caso di Codogno.

L’inchiesta che ha aperto la Procura di Bergamo sulla gestione dell’emergenza da parte dell’ospedale di Alzano è un segnale preciso. Che va nella direzione della presenza del virus molti mesi prima di febbraio.

Ci sarebbero delle responsabilità di gestione da parte degli operatori del nosocomio. Eventuali colpe che verranno accertate durante l’inchiesta. Ma quel che adesso balza agli occhi sono le 110 polmoniti ‘anomale’ registrate nell’ospedale di Alzano da novembre a gennaio.

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Nello scorso inverno nell’ospedale lombardo si è registrata una vera ondata di polmoniti anomale

Coronavirus: i dati emersi dall’inchiesta sull’ospedale di Alzano portano a nuove conferme. Le polmoniti sospette registrate sul territorio da novembre a gennaio potrebbero rappresentare casi di covid-19 non ancora riconosciuti.

In quanto dalla Cina si è cominciato a sentirne parlare da dicembre e gennaio. Da quanto riportato da L’Eco di Bergamo, le polmoniti anomale sono comparse a novembre. Il codice è stato 486, ossia “polmonite, agente non specificato”. In tutto 110 a partire da novembre.

Nello specifico ci sono stati 18 casi a novembre e 40 a dicembre 2019. Poi altri 52 a gennaio, quando ormai già da tempo si parlava della malattia in Cina. E si discuteva sui rischi di un possibile rischio di arrivo del virus in Italia. Un aumento dei 30% sul 2019.

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Sospetti che avrebbero potuto sfiorare gli addetti ai lavori di fronte a queste polmoniti anomale? Probabilmente su questo stanno indagando gli inquirenti. 

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