Coronavirus: il noto virologo dell’Università degli Studi di Milano è ottimista e comunica due belle notizie agli italiani

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Coronavirus: il professor Fabrizio Pregliasco, noto virologo dell’Università degli Studi di Milano, ha fatto il punto della situazione in Italia da Radio Cusano Tv. Parlando dell’andamento del contagio nel nostro paese e dei rischi di una seconda ondata.

Pregliasco parte dal fatto che adesso la situazione appare in netto miglioramento, con il calo dei numeri dei contagi. Con il passaggio da un andamento epidemico a quello endemico. Con la permanenza del virus ma non in maniera aggressiva.

Aspetto che preoccupa molto di meno e non fa allarmare. Il virologo poi da agli italiani la prima notizia positiva: la prima ondata si è esaurita. Quelli che stiamo vedendo in questi giorni sono piccoli focolai che grazie ad interventi tempestivi si riescono a spegnere.

Non si deve creare allarmismo e nemmeno abbassare la guardia, ma è indubbio che i rischi sono molto più basse adesso rispetto a qualche mese fa.

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Poi l’aspetto che più degli altri conforta: per il virologo non è affatto scontato che debba arrivare la seconda ondata

Coronavirus: Fabrizio Pregliasco guarda i dati con ottimismo. E afferma che a breve si potrà arrivare al contagio zero e alla fine dell’emergenza in Italia. Così come accade in Germania Cina o Corea, anche il nostro paese adesso sta facendo i conti con piccoli focolai.

Che potranno essere spenti facilmente perché per fortuna circoscritti grazie agli interventi tempestivi e dei controlli. Ma le buone notizie non finiscono qui. Perché il virologo è convinto che non sia scontata una seconda ondata.

Se si continuano a mantenere comportamenti responsabili da parte dei cittadini la si può evitare. Soprattutto se si interviene con decisione e in modo tempestivo a spegnere i focolai, con il tracciamento sempre attivo, non si dovrebbero correre rischi.

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Il virologo parla anche del vaccino e pensa che solo il 15% delle persone pensa di non vaccinarsi. Immuni è un valido strumento se lo utilizzano in tanti.

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