Il prossimo week end, 27 e 28 giugno, ritornano le Giornate FAI, per l’occasione ribattezzate “all’Aperto” in ottemperanza alle norme anti-coronavirus

Giornate FAI all'Aperto il 27 ed il 28 giugno

La bellezza salverà il mondo“, così sentenzia il principe Miškin, protagonista de “L’Idiota” di Dostoevskij. In attesa che si compia tale vaticinio, il FAI, Fondo Ambiente Italiano, ha organizzato per il 27 ed il 28 giugno prossimi delle Giornate speciali, ribattezzate per l’occasione “Giornate FAI all’Aperto“, in quanto concentrate in luoghi all’aperto, visitabili, quindi, in sicurezza ed in ossequio alle norme anti-covid, per consentire agli italiani di godere dopo quasi 3 mesi di lockdown delle impareggiabili bellezze di cui il nostro Paese è ricco. Variegato il “bouquet” dei siti visitabili in occasione delle “Giornate FAI all’Aperto“: eremi, monasteri, chiese, complessi industriali o di comunità abbandonati, testimoni di stili di vita che hanno lasciato il loro segno estetico. Ma ci sono anche molte aree naturalistiche e riserve florofaunistiche: in Abruzzo un bosco-museo per l’orso marsicano di cui rimangono a Palena (CH) 60-80 esemplari tutelati; nella Salina Salinella di Trapani l’habitat ideale di 240 specie avicole tra cui i fenicotteri rosa che ogni anno migrano tra Sicilia e Africa; nell’area Lago Salinella-Metaponto di Bernalda (MT) ci sono invece le cicogne mentre a Castellaro Lagusello di Monzambano (MN) si potrà ammirare un minuscolo lago a forma di cuore al centro della natura protetta.

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Giornate FAI all’Aperto: il bello contro il coronavirus. I Signori degli alberi

Tante le perle imperdibili: tra gli alberi a Ferrandina (MT) c’è il Patriarca degli olivi, 8 metri di diametro, a Curinga (CZ) il Platano di Vrisi, 18m di diametro. A Longarone una sequoia alta 66 metri e vecchia 160 anni, sopravvissuta al disastro del Vajont. A Villa Massargia (NU) l‘Orto Grande: 700 alberi medievali affidati ciascuno a una famiglia locale. A Sasso di Castalda (PZ) il Faggio di San Michele, il primo a mettere foglie ogni primavera. Un’altra novità delle Giornate FAI all’Aperto 2020 è la richiesta di un contributo minimo per visitare i siti. Solitamente il contributo è volontario, e ci sono anche tanti luoghi visitabili gratuitamente, ma quest’anno non è stato possibile raccogliere fondi in primavera: le Giornate FAI all’Aperto diventano, pertanto, un momento per chiedere e dare sostegno. Bastano 5 euro che si possono versare tramite carta di credito o paypal.

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