Coronavirus: il suo centro estetico era chiuso, in pieno lockdown. Per la titolare c’è l’inaspettata scoperta

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Coronavirus: storie assurde nel periodo del lockdown in Italia ce ne sono state tante. Uno dei periodi più difficili che l’Italia ha dovuto affrontare dal dopoguerra ad oggi non si dimenticherà con facilità.

Tre mesi che hanno modificato interamente le vite di tante famiglie. Che hanno dovuto combattere anche tante truffe o comportamenti disonesti di sciacalli che avrebbero voluto approfittare della situazione di emergenza per concludere loschi affari.

Ma la vicenda che ha visto protagonista la titolare di un centro estetico in provincia di Napoli è assurda. Nemmeno in un momento di difficoltà le persone hanno smesso di comportarsi in modo sbagliato e scorretto.

Lo stupore della donna titolare del centro estetico a Giugliano è stato tanto. Visto che si è vista recapitare durante il lockdown la bolletta dell’energia elettrica. Con il negozio chiuso.

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Lo stupore della donna: arriva una bolletta di 300 per la fornitura di energia elettrica. Poi la scoperta della truffa

Coronavirus: lo stupore della donna è stato forte. Non poteva pensarci: con il negozio chiuso le arriva una bolletta per la fornitura di energia elettrica di ben 300 euro di consumi! Presa dalla rabbia si è rivolta alle forze dell’ordine.

Con il negozio chiuso e tutte le attrezzature spente, era impossibile che potesse arrivarle un consumo di energia del genere. I carabinieri, insospettiti dalla denuncia della donna, hanno cominciato ad indagare.

Con l’intervento degli esperti, i militari hanno scoperto l’illecito ai danni della donna. In via Ripuaria ben 4 attività commerciali avevano allacciato le proprie insegne luminose al contatore del centro estetico. Una ‘furbata’ che è costata cara a 4 persone.

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Che sono state denunciate (4 titolari di altrettanti negozi) per furto aggravato di energia elettrica. Un azione stupida e illecita che per fortuna è stata scoperta.

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