The Undertaker ha parlato della sua longeva carriera come wrestler professionista – ammettendo di non avere alcuna voglia di tornare sul ring.

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The Undertaker, vero nome Mark Calaway, è senza dubbio il più grande personaggio della WWE, un veterano con una carriera lunga ben tre decenni.

Tuttavia, dopo trent’anni di attività, diversi titoli, numerosi interventi chirurgici e momenti più iconici di quanto sia possibile raccontare, sembra che questa epopea debba finire.

Il 55enne texano ha documentato gli ultimi anni della sua incredibile carriera in una serie limitata intitolata The Last Ride, in onda su WWE Network.

L’episodio finale è andato in onda domenica pomeriggio, e ha messo il focus sull’ultimo combattimento di Undertaker, l’acclamato Boneyard Match a WrestleMania contro AJ Styles.

Si era diffusa la voce che l’episodio sarebbe culminato con il wrestler che confermava il suo ritiro dall’attività.

E mentre metteva un punto definitivo a tutto questo, senza dire che non avrebbe mai più lottato – insistendo sul fatto che avrebbe “preso in considerazione” qualsiasi situazione di “emergenza” presentata da Vince McMahon – ammetteva finalmente che, dopo aver passato tre anni alla ricerca del commiato ideale sulla scia di un match non proprio stellare contro Roman Reigns nel 2017, era in pace con il fatto di non competere più.

Se c’è mai stato un finale perfetto per una carriera, quello è stato proprio così per me“, ha detto Calaway.

“Se Vince fosse stato in difficoltà, sarei tornato? Immagino che solo il tempo possa dirlo. In caso di emergenza, rompi il vetro, tiri fuori The Undertaker. Lo prenderei in considerazione.”

 

“A questo punto della mia carriera, non ho nessuna voglia di tornare sul ring”.

 

“Sono ad un punto cruciale, è ora che questo cowboy se ne vada davvero. Non c’è più niente da conquistare o da realizzare”.

Undertaker, che è apparso davanti a 80.000 fan allo stadio di Wembley di Londra nel 1992, ha ammesso che il momento giusto per lui era quello di allontanarsi e lasciare che la prossima generazione di star della WWE continuasse a brillare.

Il gioco è cambiato“, ha ammesso.

E’ ora che arrivino nuovi ragazzi. Il momento sembra quello giusto”.

“Questo documentario mi ha aiutato a capirlo e mi ha aperto gli occhi sul quadro generale e a non giudicarmi così duramente in questi ultimi anni”.