Coronavirus: per Walter Ricciardi la situazione in Italia va migliorando, ma preoccupa ancora la Lombardia

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Coronavirus: Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza, ha rilasciato un intervista al quotidiano la Stampa. Mostrando qualche perplessità per quanto riguarda la riapertura delle regioni.

Per Ricciardi la situazione italiana va migliorando giorno dopo giorno, con i dati che in molte regioni scendono e fanno ben sperare per il futuro. Anche in Piemonte e Liguria le cose sembrano andare nel verso giusto.

Cosa che purtroppo non accade in Lombardia. Dove i numeri sono preoccupanti e la situazione rimane allarmante. Ancora più di trecento contagi al giorno, dato che rappresenta il 60% di quello nazionale.

Quindi per la riapertura Ricciadri avrebbe aspettato ancora un po’ di tempo per la Lombardia. Facendo capire di non aver condiviso la posizione del governo di forzare i tempi e di andare all’apertura dei confini regionali a partire dal 3 giugno.

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Per Ricciardi il patentino di immunità resta un idea affascinante ma non praticabile al momento in Italia

Coronavirus e riapertura delle regioni  partire dal 3 giugno. Anche la Lombardia potrà permettere gli spostamenti dei propri cittadini nelle regioni italiane. Cosa che Walter Ricciardi non approva. Avrebbe aspettato ancora un po’ di tempo.

Almeno per controllare se le cose potessero effettivamente cambiare in meglio nel giro di un altra settimana. Ma adesso la decisione del governo è presa e tutti si devono augurare che le cose possano andare per il verso giusto.

Ricciardi si sofferma anche sul patentino di immunità. Definendolo uno strumento interessante ed affascinante. Ma che al momento in Italia non resta praticabile. La strada per lui resta quella dei test sierologici per individuare gli asintomatici.

Perché secondo lui solo in questo modo si potrà fermare il contagio nelle regioni dove ancora non si è arrivati a zero.

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Ricciardi parla anche di rischio seconda ondata. Cosa che accade in presenza di malattie respiratorie. L’importante sarà “non farsi trovare impreparati la seconda volta”.

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