Fase 2, regioni su più livelli: da quelle a zero contagi a quelle intermedie, poi le tre che ancora preoccupano

Fase 2

Fase 2 e monitoraggio delle regioni. Da settimane abbiamo sentito parlare con sempre maggiore intensità di controlli ed analisi dei dati dei contagi. Già alla vigilia del 4 maggio, con il primo parziale step verso la normalità, le raccomandazioni sono state tante.

Con le riaperture e i dati che sono rimasti sotto controllo nella stragrande maggioranza delle regioni, il quadro italiano sembra abbastanza positivo. Certo non si dovrà abbassare la guardia proprio adesso. Per non rischiare di vanificare tutti i buoni risultati di oggi.

Di questo avviso è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. Nel suo consueto appuntamento per il punto della situazione, fa trasparire un cauto ottimismo per il futuro. Brisaferro parla di un trend a tre velocità nel paese.

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In Lombardia Piemonte e Liguria ci sono le situazioni che mostrano le principali criticità, con rischi ancora elevati

Pur confermando dati in calo in tutte le regioni, il presidente dell’Iss parla di regioni dove il trend è positivo, con dati a zero o vicini allo zero. Ci sono poi regioni intermedie con casi che non arrivano ai 20.

Ma per tre regioni la situazione è ancora allarmante. In primo luogo si parla della Lombardia che rimane di gran lunga quella più colpita nella pandemia. Con un prezzo altissimo di decessi e ancora oggi in contagi.

A seguire Liguria e Piemonte. Non si tratta dei livelli della Lombardia, ma anche queste due regioni rimangono sotto osservazione costante. Per evitare che ci possano essere nuovi focolai. Non si escludono provvedimenti restrittivi specifici da adottare per singole regioni.

La mappa delle criticità delle nostre regioni per fortuna vede quadri abbastanza rassicuranti sul resto del territorio. Ci sono Umbria e Lazio da monitorare e Molise sotto osservazione. Nel resto delle regioni, soprattutto al Sud, se non si è arrivati ancora azero manca poco.

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Fase 2

Ovviamente fondamentali saranno le prossime due settimane. Con i dati relativi alle aperture dopo il 18 maggio.

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