Coronavirus: dalla Corea del Sud arriva una possibile svolta in quella che è la teoria dei due tamponi positivi

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Coronavirus: dalla Corea del Sud arriva una notizia importante su quel che riguarda la guarigione dalla malattia. Sia per quel che riguarda la forma grave della malattia che quella in forma lieve. Insomma delle novità importanti anche per dei pazienti nel nostro paese.

La teoria del doppio tampone negativo per essere considerati guariti potrebbe cadere sotto i colpi della scoperta che arriva dalla Corea del Sud. Il Centro Coreano della Malattie ha analizzato 108 pazienti.

E dai dati di questo studio ha poi cambiato il protocollo che riguarda la fase della guarigione dalla malattia. In pratica non bisogna attendere il doppio tampone negativo per potersi considerare guariti.

Saranno i medici che dovranno capire in base ai giorni trascorsi e allo stato di salute dei pazienti capire lo stato della malattia. Dopo la fine di ogni sintomo il paziente potrebbe essere considerato clinicamente guarito.

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Il paziente guarito, ma comunque ancora positivo ad un tampone, non è contagioso

Coronavirus: lo studio portato a termine dal Centro Coreano Malattie sui 108 casi conferma questa teoria che potrebbe portare ad una svolta almeno nella fase finale della malattia. Con tante persone che in passato sono state bloccate in ospedale a causa di tamponi positivi.

Tamponi che ad oggi devono essere due per poter liberare il paziente dalla quarantena. Invece la scoperta dalla Corea del Sud pare che possa mettere questa teoria in discussione. Perché il paziente guarito, anche se da tampone ancora positivo, non può più contagiare le altre persone.

Quindi le tante persone che sono state trattenute in ospedale perché ritenute ancora contagiose potrebbero avere una speranza. Tanti i casi di positività che si sono prolungati nel tempo. Ben oltre i classici 14 giorni che in un primo momento erano stati definiti sufficienti.

Si attenderanno le conferme di questo studio per poter procedere anche in Italia con questa teoria.

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Dando la possibilità ai pazienti di poter lasciare l’ospedale anche in presenza di tamponi positivi, magari facendo proseguire qualche giorno di quarantena il paziente a casa.

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