Coronavirus: l’esercizio fisico in palestre e centri sportivi aumenta il rischio di droplets. Fondamentali le distanze

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Coronavirus ed esercizio fisico: massima attenzione da prestare nei luoghi chiusi e stretti. Perché è li che si corrono i rischi maggiori. In palestre e centri sportivi si richiede la massima attenzione. Con distanze di sicurezza da rispettare.

I problemi più elevati verranno riscontrati nelle palestre o strutture sportive di piccole dimensioni. Dove la distanza porterebbe ad un numero piccolissimo di persone da poter contenere in un locale. Tante ce ne sono nei centri che sono in grandi difficoltà.

Palestre di piccole dimensioni che il 25 maggio potrebbero decidere di non aprire. Gli spazi angusti non permetterebbe alle persone di avere le distanze minime. Problema che palestre e centri grandi non hanno.

In ogni caso uno studio coreano conferma che l’unica soluzione in questi casi è il rispetto delle distanze. Il fenomeno del droplets e delle goccioline nell’aria porta a correre rischi maggiori.

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Gli studiosi dell’Università di Cheonan (Corea del Sud) dimostrano un aumento dei contagi senza distanze

Coronavirus ed aumento dei contagi nei luoghi chiusi. E’ ormai risaputo che il fenomeno del droplets aumenta nei casi di luoghi chiusi e stretti. Dove è difficile mantenere le distanze di sicurezza. Con gli allenamenti sportivi la situazione peggiora addirittura.

L’aumento della temperatura corporea e l’assenza di mascherina per l’attività sportiva espone a rischi elevati. Lo studio coreano dell’Università di Cheonan parla di una palestra presa in osservazione.

Con un numero di malati di 8 persone frequentanti un corso. L’istruttore era asintomatico e solo qualche settimana dopo lo svolgimento del corso con un tampone scopre la sua positività.

Le otto persone contagiate con molta probabilità hanno contratto il virus dall’istruttore della palestra che da asintomatico ha avuto modo di continuare le lezioni. Anche se ad una certa distanza dagli allievi, sarà bastato un colpo di tosse per immettere nell’aria le goccioline contagiose.

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Per questo si richiede la massima attenzione in questi luoghi, e il rispetto massimo di tutte le regole di igiene e distanze di sicurezza.

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