L’ex guardia del corpo di Kanye West, Steve Sanulis, ha rivelato alcune delle “regole ridicole” che il rapper lo costringeva a rispettare mentre lavorava per lui.

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Steve, che è diventato una guardia del corpo di una celebrità dopo aver lavorato come spogliarellista e poliziotto (sì, allo stesso tempo), si è aperto su alcune delle richieste che Kanye era solito fargli. Parlando nel podcast di Hollywood Raw con Dax Holt e Adam Glyn, Steve ha rivelato che alcune delle richieste di West non avevano molto senso. Ha spiegato: “Voleva che restassi 10 passi dietro di lui in una strada di città. Quindi, ovviamente, se qualcuno avesse dovuto assalirlo, io mi sarei trovato troppo lontano per intervenire”.

Steve sembrava aver iniziato il suo lavoro con Kanye col piede sbagliato dopo aver commesso un passo falso agli occhi di Kanye il suo primo giorno. Mi ha spiegato:Il primo giorno che l’ho incontrato… è stata la settimana della moda. Dovevo incontrarlo in studio”.

“Quando è arrivato, siamo saliti in ascensore e mi ha detto: “Non spingi il bottone del piano in cui dobbiamo andare? “Non ho idea di quale sia il piano, è il mio primo giorno”. A quel punto iniziò a farneticare: “Quindi non hai chiamato prima per sapere dove dovrei andare? Ho detto “no”. A quel punto a cominciato a delirare. Allora gli ho detto: “Senti, fratello, possiamo farlo in tre modi diversi. Uno, potresti dirmi quale pulsante premere, e così lo saprò. Due, potresti premere tu il pulsante, e vedrò quale hai premuto, così lo saprò. Oppure tre, puoi stare seduto qui tutto il giorno e dirmi quanto è importante il tuo tempo e non andremo da nessuna parte”.

Questa è stata la nostra prima interazione. Ha scelto la prima opzione”. Steve si è anche lasciato sfuggire che pensa che Kanye fosse “una delle persone con cui mi è piaciuto di meno lavorare nel corso degli anni”.