Il cosiddetto Bonus vacanze è atteso all’interno del Decreto Rilancio: vediamo a chi spetta, a quanto ammonta, come funziona, si utilizza e quando è utilizzabile

Bonus vacanze cos'è criteri a chi spetta quanto ammonta come funziona si utilizza quando è utilizzabile
(Foto dal web)

Nel Decreto Rilancio per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus dovrebbe essere presente il Bonus vacanzeper il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive“. Si tratta di un incentivo per coloro che decideranno trascorrere le vacanze in Italia. Il ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini ha dichiarato che questo provvedimento “aiuterà le famiglie e porterà nel comparto turismo oltre 2 miliardi di euro diretti, perché questo costa la norma, oltre all’indotto che creerà“. Aiuto anche indirizzato agli operatori turistici.

Nella bozza del decreto il Bonus vacanze è presente alle pagine 283 e 284. Franceschini spiega chi potrà chiederlo, quando lo si potrà utilizzare e le cifre che si potranno ottenere. “La misura che aiuterà famiglie e imprese è il tax credit vacanze, un bonus da spendere entro il 2020 in alberghi e strutture ricettive per persone sotto un reddito Isee sotto i 50 mila euro, stiamo definendo“. Al momento nella bozza del decreto si parla di un reddito di 35mila euro, una somma non ancora definitiva. Sulle cifre a famiglia, Franceschini aggiunge. “Si tratta di 150 euro per un single e di una somma fino a 500 euro per coppie con figli“.

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Bonus vacanze, scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta

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Quindi sul periodo di utilizzo. “Il credito di cui al comma 1 è utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona“.

Il comma 3 dell’articolo 183 della bozza del Dl Rilancio recita invece. “Le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva“. Ed anche che “il totale deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale“. Si specifica inoltre che “il pagamento del servizio deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator“.

Quanto all’utilizzo, nel comma 4 si legge. “Il credito di cui al comma 1 è fruibile nella misura del 80 per cento in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta, e per il 20 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto“.

Per quel che concerne gli imprenditori turistici, il comma 5 sottolinea. “Lo sconto di cui al comma 3 è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari“.