Anche la Turchia si aggiunge al novero dei Paesi che si stanno dimostrando concretamente solidali con l’Italia: in arrivo da Ankara un nave ed un aereo con aiuti medici

Coronavirus Turchia aiuti
Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Mentre l’Europa si sta rivelando sempre più matrigna, mostrandosi poco incline a varare quelle misure, i coronabond, necessarie per sterilizzare il rischio recessione per il nostro Paese, principale corollario dell‘epidemia di coronavirus che attanaglia lo Stivale, si allarga il fronte dei Paesi che ci stanno dando un aiuto concreto nel fronteggiare l’emergenza sanitaria legata al coronavirus: alla Cina, che ha inviato due team di medici specializzati in malattie infettive e tonnellate di materiale sanitario, alla Russia, a Cuba, che ha messo a disposizione un equipe di 52 tra medici ed infermieri, l’Albania, nelle ultime ore si è aggiunta anche la Turchia. Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha avuto un colloquio telefonico con il proprio omologo turco Mevlut Cavusoglu. In arrivo nelle prossime ore, secondo quanto filtra, una nave e un aereo dalla Turchia con aiuti medici per l’Italia nell’ambito della lotta al coronavirus. Cavusoglu, durante la telefonata, ha detto al Ministro degli Esteri che l’Italia per la Turchia “è veramente importante, amico mio. Per qualsiasi aiuto noi ci siamo“.

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Coronavirus, Di Maio: “In arrivo aiuti anche dalla Turchia”. Trump: “Sono trenta giorni vitali”

Nonostante circa il 78% della popolazione Usa sia sottoposto al lockdown totale o parziale per il coronavirus, ieri il numero dei decessi per coronavirus ha superato le 3.000 unità, con le ultime 500 vittime in sole 24 ore. I casi accertati, come emerge dai dati elaborati dalla John Hopkins University, sono oltre 161.800, il doppio rispetto alla Cina che si attesta a 82.198 casi. Motivo per cui il Presidente Trump, nel corso del briefing con la stampa in cui ha preannunciato la proroga delle misure per il contenimento dell’epidemia, ha ammonito: “Sono 30 giorni vitali, ci giochiamo tutto. Il picco non arriverà prima di altre due settimane, se seguiamo le indicazioni salveremo più di un milione di vite. Il futuro è nelle nostre mani, non abbiamo altra scelta: ognuno di noi può avere un ruolo per fermare il virus. Oltre 1 milione di americani è stato sottoposto a test”.

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