Coronavirus: tornano negativi i dati della Lombardia con crescita di contagiati ricoveri e decessi in un giorno

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Coronavirus e dati sull’emergenza che dopo quattro giorni di speranza tornano negativi. Sia sul nazionale che in Lombardia. La regione più colpita nell’emergenza torna a far registrare numeri preoccupanti.

Si parla di contagi decessi e ricoveri. Bollettino che quotidianamente viene fornito dall’assessore al welfare della Lombardia Giulio Gallera. Visibilmente preoccupato dopo due giorni di cauto ottimismo, l’assessore ha parlato di ricrescita in negativo.

“Purtroppo si tratta di dati che confermano un crescita anche significativa” ha dichiarato Gallera in conferenza stampa. Andando poi nello specifico nella lettura del bollettino.

Come sempre si parte dal dato complessivo dei contagiati che è di 34.889, con un +2.543 in un solo giorno. La spiegazione di questo dato è difficile da fornire, considerate le misure straordinarie che si sono attuate nella regione.

Purtroppo c’è da considerare che è ancora troppa la gente in strada, nonostante gli appelli di governo ed esponenti della regione, le persone continuano a comportarsi in modo sconsiderato.

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Brutto anche il dato dei decessi con un +387 in un giorno. I ricoverati subiscono incremento di +655, +27 i gravi

Coronavirus e situazione in Lombardia che torna a preoccupare dopo quattro giorni di numeri in calo. Da valutare a questo punto le azioni messe in atto nella regione maggiormente martoriata dall’emergenza sanitaria che sembra non conoscere fine.

Se da un lato ci sono state oltre 2.500 positività in un giorno, non sono buoni nemmeno gli altri parametri. A partire da quello dei decessi. Anche nelle ultime 24 ore purtroppo ne sono stati tanti. Rispetto a ieri le vittime da Covid-19 sono state 387, per un totale di 4.861.

Il bollettino come sempre si conclude con il numero dei ricoverati. In totale ce ne sono stati 655 in reparto, e 27 in terapia intensiva. Intanto si apprende della saturazione dell’impianto di cremazione di Lambrate.

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Il Comune di Milano ha dovuto sospendere le cremazione dei non residenti in città proprio a causa della saturazione dell’impianto che non riesce a gestire i tragici numeri della crisi.

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