Coronavirus: per Nicola Magrini, direttore generale dell’AIFA, bisogna resistere a casa per 3 settimane

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Coronavirus e possibili scenari possibili all’analisi dei numeri. Il bollettino che viene fornito quotidianamente dalla Protezione Civile parla di rallentamento dei contagi. Ma bisogna anche capire che quello preso in esame non è il numero reale.

Tanti i pazienti asintomatici e non gravi che sfuggono a questo controllo. La situazione comunque sembra migliore rispetto a qualche giorno fa. E gli esperti provano ad analizzare questi numeri. Nonostante si sappia che si è di fronte solo ai pazienti sottoposti a test.

Se si prende in esame questi parametri c’è da essere ottimisti. Perchè in effetti il trend è confortante. Da domenica ad oggi la crescita è meno veloce, e in alcuni casi c’è addirittura decrescita.

Per Nicola Magrini direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), c’è da essere cautamente ottimisti. E anche pazienti nell’accettare le restrizioni del governo. In pratica si deve stare ancora a casa per evitare rischi.

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“I numeri parlano chiaro, c’è una decrescita di nuovi casi. Le azioni prese dal governo di fondamentale importanza”

Coronavirus e cauto ottimismo degli addetti ai lavori. Come detto se si analizzano i dati ‘ufficiali’ delle persone sottoposte a tampone ad oggi la situazione è migliore. Ma non bisogna adagiarsi a questi numeri.

Lo conferma Nicola Magrini, direttore generale dell’AIFA: “I numeri parlano chiaro, c’è una decrescita di nuovi casi. I numeri sono buoni. I modelli e le azioni precoci prese dal Governo, con un certo coraggio, sono state di fondamentale importanza”.

Le parole di Magrini durante la trasmissione Circo Massimo in onda su Radio Capital: “Bisogna stare a casa altre 2-3 settimane così come siamo oggi”. Non resta che rimanere fiduciosi e continuare a rispettare le restrizioni stando a casa.

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Solo in questo modo si potranno evitare rischi ed avere la certezza di restare immuni dal contagio di una malattia che giorno dopo giorno fa sempre più paura.

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