Bisogna stare a casa. Questo è quello che dice il decreto di Giuseppe Conte. Ma un parroco di Rocca Priora ha deciso di celebrare la messa per 28 fedeli. Tutti denunciati.

A Rocca Priora, un piccolo comune vicino Roma, per un gruppo di anziani, fra i 65 e 80 anni, dire una preghiera è un atto di necessità in questo momento tanto difficile per tutti noi.

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Cosi alcuni fedeli hanno chiesto al parroco che venisse celebrata almeno il momento dell’eucarestia, mantenendo le distanze. Ad alcuni abitanti della zona però non è sfuggito il movimento che si era creato vicino alla sacrestia della chiesa, San Giuseppe Artigiano di via Tuscolana.

Denunciati 28 fedeli che hanno partecipato alla messa

Così sono intervenuti i Carabinieri e per i presenti è scattata la segnalazione alla Procura di Velletri, in quanto “hanno violato il decreto presidenziale per il contenimento del Coronavirus, che vieta le cerimonie religiose”, anche se è possibile entrare in chiesa per un breve momento di raccoglimento.

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Magistrati ed investigatori stanno vedendo se denunciare penalmente anche il parroco Don Carmine Petrilli.

“Non ho celebrato una messa ma soltanto una preghiera con alcuni fedeli – dice don Carmine. “E’ vero che le regole vanno rispettate da me e da gli altri, però anche la preghiera è un bisogno che aiuta le persone a vivere in maniera più positiva. Chi era presente quando sono arrivati i carabinieri osservava le prescrizioni, mantenendosi a distanza di sicurezza. Inoltre non c’è stata la comunione e la costruzione che ospita la chiesa che è molto grande e c’erano al massimo venti persone”.