Contrabbando sigarette, operazione GdF: in manette esponenti clan criminale con base a Secondigliano

Contrabbando sigarette

Contrabbando sigarette: maxi sequestro nel porto di Napoli. Le Fiamme Gialle hanno condotto una vasta operazione nei confronti dei clan camorristici presenti sul territorio di Secondigliano. Le operazioni degli agenti della Guardia di Finanza hanno portato all’individuazione di elementi vicini ai clan e dediti agli affari illeciti come spaccio e vendita sigarette.

Indagini cominciate nel 2017 e che sono andate avanti nel tempo. Scoperto un canale diretto da Dubai a Napoli, una sorta di corsia preferenziale del contrabbando che aveva come appoggio anche alcune città della Spagna. Un traffico da svariati milioni di euro, che aveva come ultima destinazione il mercato campano.

Nella terra che una volta era il regno dei Di Lauro, la comparsa di nuove famiglie e cartelli criminali ha portato alla disgregazione del territorio con varie frange egemoni nei vari rioni.

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Nell’operazione della Guardia di Finanza sono finite in manette 7 persone

Contrabbando sigarette che da qualche anno è tornato presente nelle attività illecite delle organizzazioni criminali. Dopo un periodo di assenza nel business dell’illecito, anche con la distruzione della rete degli scafisti, le ‘bionde’ hanno ritrovato spazio nei commerci clandestini.

Quella sgominata dalle Fiamme Gialle era da considerarsi una vera organizzazione che controllava lo smercio delle sigarette da Dubai alla Campania. Con appoggi anche in Spagna. In manette sono finite sette persone. Altre due hanno avuto a loro carico pene meno afflittive: una persona è ai domiciliari mentre un’altra ha ricevuto il divieto di dimora.

Le operazioni, coordinate dalla DDA di Napoli, sono state condotte brillantemente dalla Guardia di Finanza e concluse con l’arresto delle persone appartenenti all’organizzazione.

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Contrabbando sigarette

Nei container erano contenute 18 tonnellate di sigarette, che in poco tempo sarebbero finite sul mercato partenopeo e campano. Per un giro di affari di svariati milioni di euro. Contrabbando che, come detto, è tornato forte nelle attività illecite dei clan. Che continuano a fare affari d’oro con le sigarette.

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