Pagelle di fine quadrimestre con gli emoticon al posto dei voti per gli alunni di una scuola primaria di Modena: l’obiettivo è di stimolarne l’autovalutazione 

Modena pagelle emoticon
Modena, pagelle con emoticon invece dei voti

Gli istituti scolastici emiliani della scuola primaria, in particolare quelli di Modena e Reggio Emilia, sono il fiore all’occhiello del sistema formativo del nostro Paese; l’unico segmento dell’intero ciclo di studi a rispettate i più alti standard internazionali nell’offerta didattica ed in tema di sicurezza, con tutti gli edifici scolastici che rispettano le basilari norme antisismiche: aule al pianterreno, ad esempio, per favorire un’evacuazione rapida ed in totale sicurezza dei piccoli alunni in caso di un evento sismico. Un’eccellenza, insomma, del nostro Paese che per essere in linea con tale elevato standard è sempre all’avanguardia: a conferma di quanto appena detto, i voti delle pagelle del primo quadrimestre di due “prime” dell‘Istituto Comprensivo “Rodari” di Modena  saranno sostituti dagli emoticon, le “faccine” che spopolano nei social e su whatsapp. Per il momento è soltanto una sperimentazione ma se sarà coronata da  successo, sarà estesa anche ad altre classi.

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Modena, pagelle con gli emoticon al posto dei voti per stimolare l’autovalutazione degli alunni

L’intento non è quello di indulgere ad un moda che vede le nostre comunicazioni scritte virtuali (le uniche ormai) infarcite di emoticon, tanto da candidare quest’ultimi a ideogrammi di quella lingua universale in grado di essere compresa ad ogni latitudine terrestre da tempo vagheggiata dall’uomo, bensì quello, molto più pedagogicamente interessante, di responsabilizzare i piccoli alunni stimolandone l’autovalutazione. Infatti, saranno i bambini a dare una valutazione del loro rendimento scolastico che poi sarà confrontata con quello dei rispettivi maestri per arrivare a un unico giudizio condiviso. Un’iniziativa, che la dirigenza dell’Istituto Comprensivo “Rodari” si augura possa incontrare il favore delle famiglie dei bambini coinvolti, che rientra in quelle già implementate per agevolare l’incontro delle famiglie con i docenti come il mancato inserimento dei voti nel registro elettronico.

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