Una mamma rivede la sua figlia morta ad appena 7 anni grazie ad un software con la realtà virtuale. “Era come averla in carne ed ossa davanti a me”.

La realtà virtuale: un vero prodigio, qualcosa in grado di lasciare stupefatto ed a bocca aperta coloro che la utilizzano per la prima volta. Chiamata anche con l’abbreviazione ‘VR’, altro non è che una tecnologia avanzata utilizzata per puro svago ed intrattenimento. Negli ultimi tempi viene impiegata principalmente nella console per videogame Playstation 4. Ma stavolta è stata usata per qualcosa di incredibile. Tutto è iniziato nella Corea del Sud quando nel 2016 una madre ha perso la propria bambina di soli 7 anni a causa di un male incurabile. Grazie a del materiale fotografico però e ad alcuni audio che riproducevano la voce della piccola Nayeon, degli esperti sono stati in grado di e ricreare un modello tridimensionale della figlia morta di una donna. In tal modo la madre ha potuto rivedere, in un ambiente fantastico ed del tutto digitale, i tratti della sua bambina in realtà virtuale.

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Figlia morta, una mamma la rivede e ci parla dopo 3 anni dalla scomparsa con la VR

Le movenze, ricreate grazie ad un’altra bambina, e ben otto mesi di duro lavoro da parte di sviluppatori professionisti, sono servite a regalare attimi di gioia a questa madre che si sentiva perduta sebbene non potesse toccarla ma solo ascoltarla. Nonostante la piccola Nayeon non rispecchiasse la vera bambina in ogni sua interazione con la madre, la donna sostiene che il tutto le è sembrato un vero paradiso. “Mi ha chiamata mamma, mi è corsa incontro, abbiamo chiacchierato e ha sorriso. Non è durato molto ma è stato tutto bellissimo. Ho realizzato un sogno che ho sempre portato nel cuore”. Inutile dire che l’emozione ha fatto commuovere tutti.

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