Gli ascolti record fatti registrare dal Festival di Sanremo 2020 autorizzano un interrogativo: le canzoni sanremesi sono solo canzonette?

Boom di ascolti per il Festival di Sanremo
Boom di ascolti per il Festival di Sanremo

Il Festival della Canzone italiana di Sanremo 2020 è un clamoroso successo, ad ogni serata sono stato milioni  i telespettatori che rimangono incollati davanti al video fino a tarda notte (anche la quarta serata ha fatto registrare ascolti record) per non perdersi un solo momento della kermesse canora tra le più importanti del mondo. Per una settimana gli argomenti più dibattuti nei bar, nei luoghi di lavoro e nelle piazze virtuali dei social hanno ad oggetto la performance di quel cantante, il look di quell’altro, la bellezza delle co-conduttrici, le esibizioni degli strapagati super ospiti, le gaffe, le polemiche che non mancano mai in un evento che paralizza il nostro Paese facendo della cittadina ligure il centro d’Italia. Una tale bulimia di un evento televisivo che si riscontra solo quando la Nazionale di calcio è impegnata nelle grandi rassegne internazionali, Campionati del Mondo ed Europei. Eppure non sono pochi i detrattori, quelli che con snobismo derubricano le canzoni in gara a Sanremo a “canzonette” per rimarcare l’enorme differenza qualitativa rispetto al repertorio dei grandi cantautori italiani, De Andrè, Dalla, Guccini, De Gregori, ecc, ed in genere di tutti i beniamini della critica che non arrivano al grande pubblico ma che fanno incetta di riconoscimenti in quello che è il “Sanremo” della musica leggera di qualità, il Premio Tenco. Tuttavia, alzi la mano chi, lontano dal proprio nido familiare per motivi di studio o di lavoro o costretto addirittura a cercare fortuna fuori dai patri confini, al primo accenno di “Paese mio che stai sulla collina“, incipit di una delle più amate hit, “Che sarà”, dei campioni della musica nazionalpopolare, i Ricchi e Poveri, non si è lasciato sfuggire una lacrima; e quanti giovani e meno giovani la cui precarietà professionale ha precarizzato le loro esistenze pregiudicando le loro prospettive future ed inaridendo la loro progettualità di vita non si è riconosciuto nel ritornello “Che sarà, che sarà, che sarà della mia vita, chi lo sa, so far tutto o forse niente…”?

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GRANDE SUCCESSO PER IL FESTIVAL DI SANREMO: SONO SOLO CANZONETTE? LO SCHEMA CROCIANO “MONUMENTUM/DOCUMENTUM”

Ciononostante in pochi hanno l’onestà intellettuale di riconoscere come le canzonette di Sanremo proprio in quanto prive di qualsiasi pretesa autoriale e culturale riescano a raccontarci molto meglio dei capolavori degli interpreti amati ed acclamati dalla critica. In fin dei conti, la dicotomia “canzonette-musica d’autore” soggiace allo schema “monumentum-documentum” che Benedetto Croce applicava ad ogni forma artistica: il capolavoro artistico è, secondo il Croce, un “monumentum” (ricordate l’ “Exegi monumentum aere perennius” con cui Orazio intendeva omaggiare la propria immortale  arte?), cioè espressione del mondo interiore e della personale weltanschauung dell’autore che in quanto tale è in grado di dialogare con tutti indistintamente; mentre le opere di scarso valore artistico, come le canzonette, sono un “documentum“, una testimonianza delle nostre esistenze capaci di parlare direttamente a noi ed a nessun altro, come se quella particolare canzone sanremese fosse stata scritta  solo per descrivere il nostro stato emotivo legato ad una particolare fase della nostra esistenza. Motivo per cui, per quanto bistrattate per non essere in linea con i gusti e le preferenze dei consumatori di musica, le canzoni sanremesi, anche se solo inconsciamente, ci affascinano dal momento che non entrano, come i canzonieri dei grandi cantautori, negli annali della musica leggera bensì entrano direttamente nelle nostre vite coccolandoci, consolandoci e rassicurandoci (che c’è di più rassicurante di un amore eterno?) laddove l’Arte ci inquieta perché interroga le nostre coscienze, mette a nudo la nostra anima e demolisce le nostre granitiche certezze lasciandoci in eredità solo un mucchio di dubbi ed interrogativi cui dare personalmente una risposta.  Allora, siete ancora convinti che le canzoni sanremesi meritino il vostro disprezzo perché sono solo delle canzonette?

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