Meningite: dopo i casi di infezioni nelle province lombarde si contano 24.300 vaccinazioni dal 27 dicembre ad oggi

Meningite

Meningite: apprensione e allarme che va calando dopo un mese di gennaio molto pesante in Lombardia. Soprattutto nelle province di Bergamo e Brescia la situazione è stata davvero critica in prossimità delle festività natalizie. Con la soglia di allerta alta e tante operazioni di profilassi antibiotica in strutture pubbliche. Scuole ed università in primo luogo.

La Regione Lombardia ha fatto sapere che sta continuando la campagna di vaccinazione senza sosta. Come aveva prontamente annunciato dal manifestarsi dei primi casi, lo strumenti che è stato ritenuto più opportuno per fronteggiare allarmismi e paure è stato proprio quello del vaccino. Che non ha effetto in caso di virus già contratto ma che impedisce il contagio in futuro.

I numeri raggiunti sono importanti. Ad oggi le vaccinazioni raggiungono quota 24.300, con la sola giornata di oggi che ha contato la vaccinazione di 580 studenti nelle scuole.

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Quinto caso di infezione in provincia di Bergamo. E’ il marito della donna colpita da virus e morta il 3 gennaio

Meningite

Di poco fa la notizia di un quinto caso di meningite. Si tratta di un uomo di 54 anni che è stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita. E’ il marito della donna colpita da virus e morta il 3 gennaio scorso. A calmare la popolazione impaurita dopo questo decesso è intervenuto l’assessore al welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

L’assessore ha spiegato che la profilassi antibiotica sul 54enne non ha funzionato completamente a causa delle condizioni di salute dell’uomo che non erano delle migliori. Ma in ogni caso adesso la situazione è sotto controllo e non rischia nulla. Tensione che in ogni caso tra la popolazione rimane alta.

Nonostante la situazione stabile senza particolari criticità, il timore di un epidemia c’è nonostante le rassicurazioni che arrivano da ambiti regionali. Gli altri quattro casi si erano registrati a Predore (con la morte della moglie del 54enne) e a Villongo. Tutti e 4 i casi sono stati di meningococco C dello stesso ceppo. 

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