Può capitare di consumare cibi scaduti, una pratica che può comportare dei rischi per la salute e per cui si deve stare sempre ben attento

Mangiare cibi scaduti rischi salute consigli conservazione
Mangiare cibi scaduti

A volte per evitare sprechi di cibi mangiamo degli alimenti oltre la loro data scadenza. Una circostanza che può comportare dei danni alla salute.

Può accadere infatti dei cibi perdano sia le loro qualità organolettiche che si trasformino in un insieme di muffe.

Vediamo quindi quali sono i gravi rischi che si corrono se si consuma un alimento scaduto, i falsi miti su dei prodotti e sulla loro presunta durevolezza nel tempo.

Mangiare cibi scaduti: la differenza tra “da consumarsi preferibilmente” e “da consumarsi entro”

Innanzitutto si deve comprendere la differenza tra la dicitura “da consumarsi preferibilmente” e “da consumarsi entro“, scritte che hanno un significato ben diverso.

La seconda vuol dire che il prodotto non sarà più da consumare in quanto, oltre la data di scadenza indicata, l’alimento sarà dannoso per la salute per l’alta proliferazione di batteri al suo interno.

Potrebbero dunque accadere tossinfezioni come la salmonella e intossicazioni alimentari come il botulismo o lo stafilococco.

LEGGI ANCHE —> La dieta e i cibi giusti da mangiare per tornare in forma dopo gli eccessi di Natale

Per quel che riguarda il “da consumarsi preferibilmente”, questo termine significa che se il prodotto sarà conservato in maniera adeguata continuerà a tenere le sue proprietà organolettiche e nutrizionali anche successivamente alla data di scadenza, anche non per molto tempo dopo quello indicato come data di scadenza perdendo probabilmente soprattutto il gusto originale del cibo.

Resterebbe comunque sempre un rischio, in quanto il termine per il consumo ha la funzione di limitare i rischi di proliferazione dei batteri all’interno dei cibi.

In questo caso però potrebbero verificarsi delle conseguenze più lievi come mal di pancia, vomito e diarrea.

Mangiare cibi scaduti: quali sono quelli più rischiosi per la salute

Sono pericolosi per la salute soprattutto i formaggi freschi, le proteine come carne e pesce, nonché il latte e le uova, per via della loro origine animale che facilita il loro deterioramento.

Ad esempio il latte fresco si deperisce in soli 2 giorni, mentre se bollito può arrivare a 4 giorni. Se aperti gli alimenti iniziano a deperire.

LEGGI ANCHE —> Salute e benessere: i cinque cibi che fanno vivere il più a lungo possibile

Per questa ragione si consiglia di controllare i tempi di conservazione indicati sulla confezione.

In generale non si dovrebbe mai andare oltre i 3/4 giorni e andrebbero messi in frigorifero, dove grazie alle basse temperature si rallenta la proliferazione di batteri.

Anche i surgelati hanno una data oltre la quale l’alimento potrebbe risultare dannoso per la salute seppur decisamente più lunga rispetto ad un cibo fresco.

Gli alimenti senza data di scadenza: occhio alla conservazione

Secondo opinione comune, alcuni cibi non hanno una data di scadenza come zucchero, sale, aceto, vino, pepe, peperoncino.

Anche in questi casi però si dovrebbe stare attenti alla loro conservazione. Occhio dunque ad ossigeno, luce e temperatura, elementi potenzialmente molto dannosi a questi alimenti.

Si consiglia quindi di non esporli ai raggi solari, di mantenerli in un luogo asciutto e di metterli all’interno di scaffali solo se prima ben sigillati.

la differenza tra "da consumarsi preferibilmente" e "da consumarsi entro"
la differenza tra “da consumarsi preferibilmente” e “da consumarsi entro”