Spesso si dice che bere tanto caffè impedisca un sonno sereno, aumenti il nervosismo e il rischio di patologie cardiovascolari. In controtendenza con questo pensiero comune, uno studio spagnolo condotto dell’Ospedale universitario di Navarra Pamplona ha dimostrato statisticamente che bere almeno 4 tazze di caffè al giorno riduce drasticamente il rischio di morte precoce. Come è possibile?

Dopo uno studio caratterizzato dall’analisi di questionari su stili di vita, abitudini alimentari, condizioni fisiche e valutazioni sociodemografiche, è emerso che i maggiori consumatori di caffè avevano un tasso di mortalità ridotto del 64 % rispetto a coloro che consumavano meno di 4 tazze al giorno. L’effetto del caffè, inoltre, è risultato molto più efficace per la popolazione più anziana, con sole due tazze al giorno che possono ridurre il rischio di morte precoce di oltre il 30% per gli over-45. Insomma, la ricerca non solo conferma  che il caffè non è affatto dannosa per la salute, ma ne raccomanda il consumo come parte integrante di una “dieta sana per persone sane”. Ovviamente può avere le sue controindicazioni, ma solo per soggetti che già sono affetti a priori da patologie cardiache o ipertensione.