La NASA posticipa il ritorno dell’uomo sulla Luna | Ecco il motivo

La notizia è del dieci novembre 2021: la missione della NASA per riportare l’uomo sulla Luna è stata rimandata a data da destinarsi. Che cosa è successo? Quando ci sarà il nuovo sbarco sulla Luna?

La missione per rimettere piede sul nostro satellite naturale non partirà prima del 2025. Dunque, è stato ufficialmente rimandato il prossimo sbarco sulla Luna. Lo ha annunciato l’agenzia spaziale statunitense. Così, in pratica, si ritarda ancora di qualche anno un appuntamento atteso ormai da mezzo secolo. Dopo aver rinunciato al termine del 2020, la missione Artemis tradisce anche la scadenza del 2022.

La missione per riportare l’uomo sulla Luna

Sbarco sulla Luna
Sbarco sulla Luna, a quando? (Pixabay) – curiosauro.it

La prima data, che era stata fissata dall’amministrazione Trump, aveva come scadenza il 2020. Poi si era rimandato il tutto al 2021, quindi al 2022. E adesso la NASA ci fa sapere che prima del 2025 non se ne farà niente

La missione Artemis, precedentemente chiamata Exploration Mission EM-1, doveva già aver effettuato il volo di collaudo senza equipaggio dell’Orion MPCV. Ma non è stato così.

Artemis è un progetto della NASA il cui scopo principale è quello di dimostrare l’affidabilità del veicolo spaziale in uso, del razzo di lancio e dello scudo termico per il rientro. E tutto ciò in vista di un volo con equipaggio. Si tratta insomma di riproporre uno sbarco sulla Luna.

Pare infatti passato troppo tempo dai successi dell’Apollo 11, la missione spaziale che il 20 luglio 1969 che portò i primi uomini sulla Luna. Tutti ricordano gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin… La loro impresa rappresenta ancora oggi uno dei traguardi dell’era contemporanea.

Perché è stato rimandato lo sbarco sulla Luna?

Allunaggio - Sbarco sulla Luna
Uomo sulla Luna (Pixabay) – curiosauro.it

Tra le cause del ritardo si segnala la lunga controversia legale tra la Blue Origin di Jeff Bezos e la SpaceX di Elon Musk… Infatti la NASA aveva affidato inizialmente a Bezos il compito di realizzare il modulo di allunaggio, ma poi ha scelto di affidarsi a Musk. Da qui ha avuto origine il contenzioso, non ancora risolto.

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Nelson, amministratore dell’agenzia, ha affermato di aver già ripreso le trattative con SpaceX  affinché il modulo sia completato quanto prima.

La prima missione (Artemis 1) è in pratica pronta. La seconda Artemis, invece, è stata rinviata al 2024 (il programma è di entrare in azione entro maggio di quell’anno). Questa seconda missione è la fase più delicata del progetto: l’Orion volerà con un equipaggio, anche se non ci sarà l’allunaggio, visto che il veicolo si limiterà a sorvolare la Luna.

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La terza missione Artemis, ora stata rinviata a non prima del 2025, dovrebbe prevedere lo sbarco sul satellite. Ma tutto dipende da come andranno i due passaggi precedenti…

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