Perché gli aerei non decollano mai a massima potenza

Come mai gli aerei commerciali non decollano quasi mai a massima potenza? C’entrano soltanto le questioni relative alla sicurezza oppure sono in ballo altre ragioni pratiche? Siamo abituati a vedere i caccia e gli altri aerei militari partire con una potentissima spinta iniziale. Gli aerei di linea, invece, procedono ogni volta con estrema, snervante lentezza. Ecco perché.

Cerchiamo di spiegare come mai gli aerei decollano sempre a una potenza dei motori ridotta. Di base c’è una motivazione economica. Spingendo al minimo il motore riducono i consumi di carburante e quindi i costi. E poi ci sono anche altre ragioni.

Di base, agli aeroplani di linea non servirebbe affatto decollare alla massima potenza. Anzi, forzare il decollo potrebbe essere in molti casi controproducente. Quindi, al decollo, gli aerei commerciali mantengono una potenza dei motori ridotta: si fermano al minimo necessario per alzarsi in volo.

Il decollo: una delle fasi più delicate del volo. L’aereo deve acquistare la velocità necessaria per garantire la portanza dell’ala, quindi il sostentamento in volo (Pixabay) – curiosauro.it

Ecco perché gli aerei decollano sempre a giri bassi

La piena potenza dei motori si sfrutta solo nei casi che davvero la richiedono. Ovvero, quando c’è poca pista, oppure quando le condizioni meteo avverse impongono una spinta più potente. A ogni partenza, quindi, i piloti degli aerei devono stabilire quale sia la spinta ottimale da utilizzare per decollare. Ciò implica uno studio della quota, della lunghezza e delle condizioni della pista e della temperatura esterna. Bisogna tenere in considerazione anche la forza e direzione del vento, pressione atmosferica e diversi altri fattori.

Per aeromobili grandi, come per esempio un Boeing 737, la velocità necessaria per decollare media è di 260-270 chilometri all’ora. Gli aerei più leggeri decollano intorno ai centochilometri orari. Gli ultraleggeri, invece, possono spiccare il volo a velocità inferiori ai cinquanta chilometri orari. Questo discorso, naturalmente, non vale per gli aerei supersonici (come il Concorde), che hanno una velocità di decollo intorno a 350-400 chilometri orari!

In genere, per risparmiare e inquinare meno, e per garantire la sicurezza ai passeggeri, si sceglie di decollare lentamente. In questo modo, la partenza sarà più dolce, e la compagnia potrà affrontare costi minori. Questo risparmio non riguarda solo il carburante. Sforzare troppo un motore significa sottoporlo a stress e quindi a una rottura. E sapete quanto può costare un motore di un jet? I prezzi vanno dai cinque ai trentacinque milioni di dollari!

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Limitando la potenza nella maggior parte dei decolli, si allunga la vita del motore dell’aeroplano. E poi si evitano controlli, revisioni, messe a punto… Tutte procedure costose. In più, partire con una potenza ridotta riduce la probabilità di incorrere in malfunzionamenti: a bassa velocità l’aereo è più controllabile, specie in una fase delicata come quella del decollo.

La spinta ottimale e scie chimiche secondo l’American Chemical Society

Le scie chimiche di un aereo (Pixabay) – curiosauro.it

L’American Chemical Society ha stimato che il decollare a bassi giri produce grandi risparmi per le compagnie e vantaggi ambientali. Inoltre, la stessa società ha dimostrato che tutti gli aerei inquinerebbero meno se volassero più bassi. Se meno del 2% di tutti gli aerei attivi volasse a una quota di seicento metri più bassa, limiteremmo notevolmente la formazione delle scie di condensazione, riducendo l’effetto termico di quasi il 60%. Eh sì, stiamo proprio parlando delle famigerate scie chimiche.

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Queste scie, che non hanno lo scopo di avvelenarci o di ipnotizzarci (come credono i complottisti), si formano quando gli aerei viaggiano a quota di crociera in punti troppo alti. Questa quota di crociera, in media, è attorno ai diecimila metri. E proprio a questa altezza gli aerei emettono particelle di carbonio generate da una combustione incompleta dovuta alla rarefazione dell’aria.

Le scie chimiche sono dannose per un motivo molto semplice: sono fonte di inquinamento atmosferico. E se gli aerei volassero più bassi, andando meno veloci e sfruttando meno i motori, si produrrebbero molte meno scie.

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