Un fulmine da record: è lungo più di 700 km!

Anche i fulmini possono gareggiare fra loro in una sorta di Olimpiade dell’elettricità atmosferica. Gli studiosi cercano di isolare e dunque misurare i fenomeni luminosi di natura atmosferica più potenti, più lunghi in estensione spaziale e in durata temporale. Nei giorni scorsi, ecco la notizia, abbiamo notato un nuovo fulmine da record. Il lampo più lungo di sempre.

Primati dei fulmini (Pixabay) – curiosauro.it

Un fulmine da record: certificati dall’OMM

Il record mondiale di distanza percorsa va a un fulmine che è saettato per ben settecentosessantotto chilometri. In pratica, ha percorso la distanza che separa Napoli da Milano. Ecco dunque il fulmine più esteso mai registrato. E poi abbiamo anche il lampo più lungo in durata, che si è manifestato per ben 17,102 secondi. L’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha certificato questi due nuovi primati mondiali, che entrano così fra i record relativi ai fenomeni estremi di natura atmosferica.

Parliamo di veri e propri mega fulmini. Il primo è il fulmine più lungo in distanza coperta, il secondo è il lampo che è durato per più tempo. Il fulmine campione in distanza è stato notato in Nord America. Secondo gli esperti, ha coperto una distanza orizzontale pari a settecentosessantotto chilometri il 29 aprile 2020. Ed è stato visibile in varie zone del Sud degli USA. L’OMM ha commentato così il record: “Il percorso equivale alla distanza tra New York City e Columbus (Ohio) o tra Londra e Amburgo”. In pratica il nuovo record supera di sessanta chilometri il precedente record, registrato nel Sud del Brasile il 31 ottobre 2018.

La saetta più duratura

Le aree interessate dal fulmine più esteso della storia (OMM) – curiosauro.it

Il fulmine più duraturo è stato scorto in Sud America. Il nuovo record di durata per un singolo lampo è infatti salito a 17,102 secondi circa, dopo un temporale che si è sviluppato fra Uruguay e Argentina il 18 giugno 2020. Il precedente record di durata era di 16,73 secondi ed era stato registrato, sempre nel nord dell’Argentina, il 4 marzo 2019.

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I due primati si sono verificati in due noti hotspot per tali fenomeni. I fulmini, infatti, rivelano la propria straordinaria potenza sempre nelle solite zone, nello specifico nel Nord e nel Sud America. Ma come misurare questi record? L’OMM sfrutta una tecnologia satellitare assai aggiornata. E tutti i dati vengono pubblicati nel Bollettino dell’American Meteorological Society.

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Negli Stati Uniti i fenomeni estremi del meteo sono argomenti di grande rilevanza. Gli USA sono infatti una delle zone maggiormente soggette a fenomeni di questa scala. Specie negli Stati centrali e del Sud è facile la formazione di temporali mesociclonici (MCS). Non è un caso che il record si sia verificato nelle Great Plains del Nord America. E lo stesso vale per l’area del grande bacino di La Plata nel Sud America.

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