Che cos’è un’esperienza pre morte? La spiegazione potrebbe stare nel cervello.

Le esperienze ai confini della morte vengono definite con la sigla NDE (Near Death Experience), e riguardano soggetti che hanno ripreso le loro funzioni vitali, dopo traumi da patologie o incidenti.

La maggior parte delle persone che ha sperimentato questa esperienza racconta di aver vissuto e sentito cose simili.

NDE esperienze pre-morte – curiosauro.it

Esperienze uguali

Le esperienze NDE, di cui si ha testimonianza, presentano alcuni denominatori comuni riguardo alle sensazioni provate. Tra queste ricordiamo:

  1. Sensazione di abbandonare il proprio corpo (vedersi dall’alto, fuori dal corpo, una out of body experience).
  2. Attraversare un tunnel buio e vedere una luce in fondo.
  3. Sensazione di pace e serenità mai provate prima.
  4. Incontro con i parenti defunti o altre entità di luce.
  5. Sentire voci che parlano con tono celestiale e di amore incondizionato.
  6. Ritorno alla vita terrena senza più il timore della morte.
  7. Voglia di non tornare nel proprio corpo terreno.
  8. Rimpianto dell’esperienza vissuta.
Esperienza pre morte
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Che dice la scienza?

Molti studiosi di varie discipline si sono interessati a questo fenomeno del NDE, proprio per via di tutti questi casi simili sperimentati da chi lo ha vissuto.

Gli neuroscienziati parlano di alterazioni transitorie di tipo chimico, neurologico e biologico, presenti nell’organismo umano in condizioni particolari (stress, traumi, paura, ecc).

Sul piano fisico si è notato che questi fenomeni potrebbero essere causati da:

  1. Un aumento dell’anidride carbonica nel sangue (ipercapnia).
  2. L’utilizzo della chetamina, somministrata come un sub-anestetico.

Sul piano psicologico, invece, questi racconti vengono considerati come auto-consolatori e rassicuranti. Per esempio, la luce che queste persone hanno visto in fondo al tunnel potrebbe essere stata la lampada nella stanza dell’ospedale.

Il CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, afferma che la visione del tunnel sia dovuta all’effetto dell’ipossia cerebrale. Questa restringerebbe i vasi sanguigni e altererebbe tutto l’apparato visivo.

Lo stesso comitato si è espresso, anche, sulle esperienze extracorporee, affermando che queste dipendono da un disturbo psicopatologico causato da un trauma o da un forte shock emotivo. Gli neuroscienziati, dopo vari studi sui ratti, hanno osservato che il cervello sarebbe soggetto ad una transitoria iperattività elettrica, molto simile a quella che si verifica nella fase iniziale della morte clinica. Proprio a causa di questo, i pazienti vedrebbero il tunnel e sentirebbero voci che in realtà non ci sono.

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Ipotesi paranormali 

I sostenitori di queste tesi affermano che le esperienze NDE altro non sarebbero che un contatto anticipato con l’aldilà. Durante questo processo le persone sperimenterebbero la separazione fra il corpo e l’anima, constatando che quest’ultima sopravviverebbe alla morte. Purtroppo la soggettività del vissuto non viene considerata attendibile, anche se molti studiosi, fra cui medici, hanno tentato di dare un senso di veridicità a queste esperienze.

Tra questi si ricorda Padre Albert che nel suo libro, Raised from dead, afferma che le NDE non sono pratiche esoteriche, perché gli individui che le sperimentano non vanno in cerca coscientemente di contatti con l’aldilà. 

Esperienza pre morte
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La religione cristiana 

Nella tradizione cristiana si narra di testimonianze di fedeli che vicino al letto di morte hanno percepito la presenza della Vergine Maria. 

Già nella parte finale della preghiera dedicata alla Madonna, si cita proprio la frase:

(…)Prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte (…) 

Quindi dalla frase si evince che la Santa Vergine Maria è accanto ai suoi fedeli nell’ora del trapasso, pregando per loro e liberandoli dalle presenze demoniache.

Per la religione le esperienze NDE sono l’equivalente della resurrezione dai morti, in cui si sperimenta anche in questo caso la separazione fra anima e corpo. Questa sarebbe una grazia che Dio concede agli uomini, come a Lazzaro e a Gesù, per un ritorno dell’anima dal Paradiso-Corpo mistico nel corpo che il nativo possedeva prima della morte fisica.

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La scala di Greyson

Il professore Bruce Greyson, dopo anni di studio e di raccolta dati, ha composto nel 2010 un test da sottoporre ai soggetti che hanno sperimentato la NDE. 

Le più importanti sono state:

  1. Come era la percezione del tempo? (Veloce, lento).
  2. Avete sperimentato un senso di pace?
  3. Avete ricordati episodi della vostra vita?
  4. Avete sentito la voce dei defunti?

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Esperienza pre morte
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La scala di Greyson viene spesso utilizzata per analizzare questi casi, anche se non è considerata attendibile al 100%

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