Nikola Tesla | Quello che non si dice di questo incredibile genio

Nikola Tesla è il perfetto prototipo del genio: brillante ed eccentrico, ispirato da mille idee ma sfortunato nel concreto. La storia ci dice che brevettò decine di invenzioni, alcune delle quali hanno trovato applicazione pratica solo dopo la sua morte, e altre che sono rimaste sempre sospese fra la fantasia e l’allucinazione. Sul personaggio si è tanto discusso e ricamato, ma ci sono ancora tanti fatti segreti, cose che non si dicono o non si capiscono…

Oggi riconosciamo nella corrente alternata la sua invenzione più famosa e importante, anche se quel risultato deriva dall’apporto di diversi suoi brevetti combinati. Ad ogni modo, pur non facendoci caso, abbiamo a che fare con Nikola Tesla in ogni momento della nostra vita quotidiana: ogni sistema di distribuzione della corrente elettrica, sia a livello domestico sia industriale, si basa su un’invenzione messa a punto da questo scienziato serbo naturalizzato statunitense cent’anni fa.

Chi fu davvero Nikola Tesla?

NikolaTesla
Nikola Tesla alle prese con l’elettricità – curiosauro.it

Possiamo dirlo senza imbarazzi di sorta: Tesla è stato uno dei più grandi inventori di tutti i tempi. Fu un coraggioso sperimentatore ma anche un ricercatore brillante. Amava giocare con riferimenti impossibili e con materiali pericolosi, era affascinato dall’ignoto e dagli effetti roboanti. Ma, a parte tutto ciò, si dimostrò un ottimo fisico sperimentale. Le sue ricerche elettrotecniche raggiunsero un alto livello speculativo e tecnico.

Non divenne ricco, famoso e apprezzato come il rivale Thomas Alva Edison, ma oggi il buon Nikola si è preso la sua rivincita. In tanti lo considerano un’icona del Novecento, il padre dello sviluppo delle scienze applicate.

La sfida con Edison

L'inventore Tesla
Il famoso ritratto di Nikola Tesla (Getty) – curiosauro.it

Al suo tempo, in verità, venne riconosciuto come vincitore della famosa guerra delle correnti. Si trattò di una competizione scientifica che lo vide sfidare, insieme all’imprenditore e amico Westinghouse, l’inventore Thomas Edison. Ma fu Edison a trarre maggior profitto da quell’esposizione mediatica: venne acclamato come il padre dell’elettricità (ancora oggi il suo nome è legato all’invenzione della lampadina).

Da qui in poi Tesla si sentì frodato e svilito. Non perse tuttavia smalto creativo e fervore intellettuale. Continuò a inventare e a sperimentare mille cose, ma senza più riuscire a farsi apprezzare dai contemporanei, che oramai lo consideravano un eccentrico.

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Delle tantissime invenzioni teorizzate e realizzate dallo scienziato serbo, possiamo isolarne almeno sei epocali: le bobine di Tesla (un trasformatore risonante ad alta tensione che poteva generare fulmini, liberando vari gigawatt di energia); i tubi a vuoto (progettati per governare i raggi X); il motore a induzione a corrente alternata (o anche detto asincrono, che sfruttava la potenza del campo elettrico generato dalla rotazione); il raggio della morte (o pacificatore , come amava chiamarlo Nikola, ovvero un meccanismo in grado di trasferire enormi quantità di energia a distanza di centinaia di chilometri); l’oscillatore elettromeccanico (un generatore elettrico azionato dal vapore, e dall’elevato rendimento… così potente che, secondo alcuni maligni, causò addirittura un terremoto); la torre di Tesla (ovvero un generatore di corrente e un radiodiffusore wireless).

Una teoria poco conosciuta di Tesla

Le bobine di Nikola Tesla – curiosauro.it

Lo scienziato si dedicò per parecchio tempo allo sforzo di produrre energia pulita e gratuita. Questa sua volontà, poco comprensibile per gli uomini di un secolo fa, appare oggi fondamentale, specie di fronte ai tragici problemi ambientali in corso.

Ma come poteva Tesla creare energia a impatto zero e senza costi? Sfruttando l’etere. Per l’inventore l’etere rappresentava l’ambiente fisico in cui si muove la luce (Einstein e la scienza ufficiale non riconosceranno mai questo elemento).

La sua idea di base era che l’energia elettrica potesse essere propagata attraverso la Terra e attorno alla sua circonferenza in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Una zona compresa fra la terra che calpestiamo e la ionosfera. Sfruttando onde elettromagnetiche di frequenza bassa, attorno agli 8 hertz (ciò che viene detta la risonanza di Schumann), Tesla immaginava che l’energia potesse viaggiare dovunque, veloce, libera, senza alcun costo. Un minimo impulso per una risonanza energetica infinita…

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Questa sua idea non ha trovato mai conferme ufficiali, al di là delle sperimentazioni che Tesla dice di aver finalizzato. Ma non ha neanche mai trovato smentite. E questo perché la scienza non riconosce nemmeno il termine di etere e non si è mai applicata in studi organizzati sulla questione. Resta quindi almeno qualche dubbio sulle potenzialità reali dell’approccio. Magari un giorno riusciremo a capire cosa l’inventore intendeva creare.

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