UFO – Il mistero di Tunguska sarà vero? | Anche Scully e Mulder degli X-Files indagarono

Alle ore 7:14 del mattino del 30 giugno del 1908 nei pressi del fiume Tunguska Pietrosa, in Russia, un’esplosione fenomenale abbatté almeno sessanta milioni di alberi, radendo al suolo un’area vasta più di duemila chilometri quadrati. Un botto paragonabile a un terremoto di grado 8 della scala Richter. Che cosa successe? Perché vengono chiamati in causa gli UFO e gli alieni?

Si trattò di un’esplosione di 15 megatoni, equivalente all’impatto di circa mille bombe di Hiroshima, lanciate tutte insieme, in un unico punto. A Tunguska. Il boato tremendo di quell’esplosione fu udito a moltissimi chilometri di distanza. Una nube densissima di fumo si alzò fino al cielo. Dei testimoni raccontarono di aver visto il cielo infiammarsi e di aver sentito la terra spaccarsi in due sotto i piedi. L’onda d’urto fece deragliare alcuni convogli della ferrovia transiberiana a seicento km dal punto di impatto. I bagliori dell’esplosione furono percepiti in tutta Europa. Di che cosa si trattò?

Il mistero di Tunguska

UFO a Tunguska? - curiosauro.it
UFO a Tunguska? (Pixabay) – curiosauro.it

Ancora oggi si parla di evento di Tunguska, un mistero senza spiegazione. Per alcuni studiosi si trattò di una conseguenza legata all’impatto di un grande meteoroide, o di una cometa. Ci sono ricercatori che addirittura parlano di UFO. C’è chi chiama invece in causa l’antimateria, i buchi neri o altri fenomeni mai dimostrati (né dimostrabili).

Secondo gli studi più recenti, l’esplosione si sarebbe verificata nell’atmosfera, a cinque o dieci chilometri al di sopra della regione di Tunguska, in Siberia. Ma che cosa scoppiò? Con buona probabilità potrebbe essersi trattato della deflagrazione di un asteroide. Ma a oggi non ci sono prove effettive.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Occhio ai pianeti canaglia: potrebbero ospitare la vita aliena

Lo scrittore e scacchista Aleksandr Kazancev ha cercato di spiegare l’evento nel romanzo Pylajuščij ostrov (tradotto in italiano come L’isola in fiamme), una sorta di Bibbia per i fanatici delle teorie degli antichi astronauti e degli attacchi alieni. Kazancev descrisse l’incidente di un’astronave aliena in fase di atterraggio sulla Terra, e così si spiegò il disastro di Tunguska.

Gli appassionati di UFO cercano, grazie all’esempio di Kazancev, di dare spiegazione al mistero siberiano chiamando in causa l’offensiva marziana. Secondo questa leggenda, degli alieni già colonizzatori di Marte si erano messi in viaggio per raggiungere la Terra sfruttando un periodo favorevole per le opposizioni planetarie (nel momento in cui si verificò il disastro, in effetti, Marte, Venere e la Terra erano in opposizione)…

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Novità da Proxima Centauri | Non sono alieni ma ci hanno aiutato

Anche Kazancev insistette parecchio sull’argomento dell’opposizione planetaria, e sfruttò poi come prove alcuni strani fenomeni registrati sulla superficie di Marte negli anni successivi. Si trattava di lampi di luce e segnali radio che gli astronomi osservarono senza trovare spiegazioni coerenti, intorno al 1920-1924. Sempre nel 1924, poi, molte radio furono sconvolte da interferenze. Secondo gli amanti delle pseudoscienze, si trattava di messaggi radio provenienti da Marte.

Le cupole della valle della morte

Le cupole della valle della morte in Siberia - curiosauro.it
Le cupole della valle della morte in Siberia – curiosauro.it

Un altro ufologo convinto che Tunguska abbia a che fare con i marziani è Valery Uvarov. Questo ricercatore ha studiato per anni la regione siberiana di Uliuiu Cherkechekh (che in lingua yakuta significa “valle della morte”), un territorio non lontano da Tunguska. Da secoli, secondo i resoconti di viaggiatori ed etnologi, in queste zone esistono delle misteriose strutture metalliche, ben impiantate nel terreno ghiacciato, fatte di rame cristallizzato, quindi impossibile da scalfire. Cupole simili a calderoni.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> 5 possibili teorie fantascientifiche: parte 5 | Universi paralleli

Uvarov è convinto che le misteriose cupole siberiane siano armi costruite in antichità dagli extraterrestri per proteggere il pianeta da eventuali attacchi o disastri (tipo meteoriti o invasioni di alieni ostili). Secondo la teoria di Uvarov, le misteriose cupole avrebbero protetto gli umani da una terribile invasione aliena. Scoppiando tutte insieme, le cupole avrebbero provocato l’evento Tunguska e ricacciato indietro le navi aliene che si stavano avvicinando per impossessarsi della Terra.

Altra tesi amata dai fan degli UFO: tantissimi meteoriti e oggetti provenienti dallo Spazio atterrano proprio in Siberia. L’ultimo esempio è del 2018: una sfera di fuoco ha illuminato a giorno il cielo sopra Sayanogorsk (sempre in Siberia). Secondo i sostenitori della teoria dell’attacco alieno, sarebbero tutte prove di assalti agiti dagli extraterresti per vincere le difese nascoste nella zona delle cupole.

La versione di X-Files

Foto d'epoca sull'evento di Tunguska - curiosauro.it
Foto d’epoca sull’evento di Tunguska – curiosauro.it

Tunguska è anche il titolo dell’ottavo episodio della quarta stagione della fortunatissima serie sci-fi americana The X-Files. Skully e Mulder riescono a giustificare la presenza aliena nel disastro siberiano di inizio Novecento grazie alla pietra chiamata Allan Hills 84001, un frammento di meteorite di origine marziana, trovata in Antartide, nel dicembre 1984 da Roberta Score, nel corso del progetto ANSMET.

L’episodio, denso di citazioni cospirazioniste e di teorie fantascientifiche, è un vero e proprio cult per gli appassionati del genere. Potete trovare interessanti schemi sulla puntata in vari forum sul web.

Quanto all’esplosione, come concludere il nostro resoconto? Perché così tanti meteoriti cadono proprio in Siberia? Be’, la Siberia è enorme: da sola occupa il 10% delle terre emerse. Diventa quasi naturale che proprio lì cadano così tanti oggetti dallo Spazio rispetto ad altrove. Statisticamente, la cosa torna. E poi è più facile riconoscere “sassi” scuri sulla neve. Infatti, anche in Antartide si ritrovavano tantissimi meteoriti.

 

Gestione cookie