Queste tre persone non esistono: incredibile, da dove vengono i loro volti

Credere a quello che si vede non è più così scontato: con le nuove tecnologie il confine tra reale e finzione si fa sempre più labile.

Da qualche mese molti esperti di informatica e commentatori di attualità si pongono la stessa domanda: possiamo ancora credere a tutto ciò che vediamo? In realtà, già da molto tempo vedere non significa più credere. Le foto sono state falsificate e manipolate fin da quando è stata inventata la fotografia. Oggi, però, si pone un altro tipo di problema: se le foto ritoccate di un tempo avevano come base un’immagine reale, con l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale non c’è più bisogno di nessun tipo di realtà.

volti persone non reali
I volti in questa foto non sono reali: l’avresti mai immaginato? (Foto thispersondoesnotexist.com) – curiosauro.it

Un esempio lampante di quale sia il problema sono le immagini di questi volti. Sono i volti di persone che non esistono in realtà. La loro provenienza è già chiara: sono stati generati grazie all’IA. Il sito da cui provengono è un interessante esperimento che va avanti già dal 2019 e che aveva già avvertito tutti sulle potenzialità di questi nuovi strumenti. Stiamo parlando di ThisPersonDoesNotExist.com, un sito web che esiste davvero e che può essere visitato da chiunque. Con risultati decisamente sorprendenti.

Un esperimento che dimostra come l’IA sia in grado di evolvere più velocemente di quanto pensiamo

ThisPersonDoesNotExist.com è un sito creato da Philip Wang, un ingegnere del software presso Uber. L’algoritmo su cui si basa è addestrato su un enorme dataset di immagini reali, dopodiché il sistema usa un tipo di rete neurale (noto come generative adversarial network) per fabbricare nuovi esempi. “Ogni volta che aggiorni il sito, la rete genererà una nuova faccia da zero“, ha scritto Wang in un post su Facebook quando ha presentato il suo prodotto nel 2019.

Al tempo, il giovane informatico aveva dichiarato anche che “la maggior parte delle persone non capisce ancora quanto brave saranno le IA nel ricreare immagini in futuro“. Un’affermazione che non è stata di certo smentita. Oggi, a distanza di 4 anni, ci rendiamo conto di quanto le cose siano cambiate velocemente. Quella che nel 2019 ci sembrava un’innovazione senza precedenti oggi è qualcosa che fa parte della nostra realtà e, anzi, la minaccia.

foto trump
Le foto di Trump in arresto sono state create con Midjourney, un popolare generatore di foto basato su IA (Foto Instagram @popcravenow) – curiosauro.it

Negli ultimi mesi questi strumenti stanno alimentando la disinformazione e vengono utilizzati per creare divisioni politiche. Governi autoritari hanno creato interi canali televisivi che trasmettono notizie apparentemente realistiche (ma in realtà realizzate grazie a IA) per promuovere i loro obiettivi politici. Negli Stati Uniti ci sono stati episodi di disordine dopo che alcune foto (ovviamente finte) di Donald Trump in manette sono diventate virali.

Insomma, per quanto molti esperti possano continuare a raccontarci che l’IA migliorerà le nostre vite, questi episodi dimostrano che ha anche il potenziale per peggiorarle. E la storia di ThisPersonDoesNotExist.com è un esempio da non dimenticare: quello che oggi può apparirci assurdo, tra quattro anni potrà essere molto più che reale.

Gestione cookie