Attenti al polpo: è un vero bullo | Le incredibili immagini

Animale curioso e dalla forma unica e rara, gli scienziati in realtà stanno scoprendo il polpo come un vero bullo del mare: ecco cosa combina

Mollusco cefalopode, il polpo o piovra è un animale marino molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Il suo ambiente preferito è roccioso e aspro: i nascondigli, le fessure e le piccole caverne sono in assoluto le zone in cui è più probabile trovarne uno. Senza endoscheletro ed esoscheletro, il polpo può prendere qualsiasi forma e può anche addentrarsi in cunicoli molto stretti.

Polpo: si comporta da bullo
polpo (www.curiosauro.it)

Grazie alla sua capacità di adattamento, il polpo è diffuso in tutti i mari e gli oceani del mondo, compreso il Mar Mediterraneo. Qui, viene pescato solitamente da settembre a dicembre e da maggio a luglio. Una sua particolarità sono i tre cuori che possiede, dettaglio più unico che raro; il polpo, inoltre, può cambiare colore con una velocità incredibile e con una straordinaria precisione: finalità di questa caratteristica è di mimetizzarsi meglio, per evitare i predatori.

Per quanto riguarda il suo comportamento e il suo carattere, i ricercatori hanno fatto una scoperta incredibile. Apparentemente innocuo, in realtà il polpo è un bullo del mare: prende tutti a schiaffi.

Il polpo prende a schiaffi i pesci

Il suo corpo è costituito da una testa centrale e da otto braccia, ognuna con una doppia fila di ventose. Al centro delle otto braccia, nella parte inferiore rivolta verso la sabbia, ci sta una bocca, che termina con un becco corneo utile per rompere le conchiglie e i carapaci dei crostacei, di cui si ciba. I polpi hanno una vita lunga al massimo un anno e mezzo e possono pesare dai 500 grammi fino agli 8 kg: normalmente, i maschi son più grandi delle femmine.

Polpo: si comporta da bullo
polpo (www.curiosauro.it)

Le ultime ricerche svolte da un team di biologi, tra cui il biologo marino portoghese Eduardo Sampaio, hanno mostrato che i bracci dei polpi non servono solo a spostarsi, ma anche a schiaffeggiare gli altri animali marini. Polpi e pesci, infatti, vanno spesso a caccia insieme per sfruttare uno le caratteristiche dell’altro e viceversa: a volte, però, lo squilibrio nel bottino può causare resistenze e meccanismi di controllo.

I polpi, infatti, durante la caccia spesso effettuano movimenti rapidi ed esplosivi con uno dei propri bracci e lo fanno contro a un pesce, in un vero e proprio pugno. Obiettivo è quello di allontanare il pesce dalla caccia, perché poco produttiva, o quello di metterlo in riga e richiamarlo all’ordine, riposizionandolo nel branco:

I polpi, quindi, sembrano in grado di schiaffeggiare gli altri animali proprio per punirli e per dimostrarsi al comando del branco di caccia: il mondo animale, come sempre, si rivela in tutta la sua complessa incredibilità.

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