La strana scoperta che cambierà il mondo religioso: adesso cosa succederà?

Una scoperta rivoluzionaria che potrebbe cambiare la visione che il mondo religioso ha avuto fino ad ora. Molti studiosi si chiedono quali saranno le ripercussioni storiche. Scopriamo di cosa si tratta.

L’archeologia moderna riserva sempre molte sorprese che a volte rappresentano delle vere e proprie rivoluzioni. La nuova scoperta, infatti, potrebbe sovvertire alcune credenze religiose radicate da millenni.

Un nuovo Dio ancora sconosciuto – (youtube) – curiosauro.it

Sovvertirà il mondo religioso?

È la domanda che si pongono alcuni archeologi, perché la nuova scoperta fatta in Siria mostra qualcosa che potrebbe stravolgere il pensiero della religione conosciuto fino ad ora. In alcune iscrizioni trovate nell’antica città di Palmira si parla di un Dio nuovo, un Dio che non era ancora stato identificato. Per tanto tempo gli studiosi si sono chiesti come interpretare quegli scritti, e ora sembra che finalmente il mistero sarà svelato.

La città di Palmira esiste da circa 2000 anni, nata come una sorta di centro commerciale che collegava l’Impero Romano con le rotte commerciali in Asia. La divinità anonima di cui si parla è menzionata in numerose iscrizioni aramaiche a Palmira, ed è indicata come “colui il cui nome è benedetto per sempre, sovrano dell’universo e misericordioso“. Molte di queste iscrizioni risalgono al 2000 circa.

La città di Palmira – (rsi) – curiosauro.it

Il mistero di Palmira

Per svelare questo mistero ci ha pensato Alexandra Kubiak-Schneider, ricercatrice dell’Università di Wroclaw in Polonia, confrontando le iscrizioni trovate nella città con quelle trovate negli anni in tutta la Mesopotamia, che risalgono al primo millennio a.C. Con le sue ricerche ha scoperto che gli Dei venerati in quelle terre erano chiamati con nomi simili, come il Dio anonimo di Palmira. Ad esempio, Bel-Marduk, il Dio supremo di Babilonia, veniva anche chiamato misericordioso. La frase padrone del mondo, un titolo simile a padrone dell’universo, era talvolta usata per riferirsi a Baalshamin, il Dio del cielo.

La dottoressa Kubiak-Schneider ha confermato che il Dio anonimo menzionato nelle iscrizioni palmirene non è un unico Dio, ma rappresenta diverse divinità, tra cui Bel-Marduk e Baalshamin. Inoltre, quando le persone scrivevano iscrizioni che richiedevano l’intervento divino, non si riferivano sempre a un Dio specifico, ma piuttosto a un Dio che ascoltava le loro preghiere. Nessuno scriveva mai i nomi di questi Dei per una forma di rispetto.

Non c’era un solo Dio anonimo, ogni Dio che ascoltava e mostrava favore alle richieste meritava lodi eterne“.

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