Attento al benzinaio | Tutti i modi in cui può fregarti

Quando fai carburante dovresti stare sempre attento alle intenzioni del benzinaio. Ovviamente i benzinai sono per la maggior parte operatori onesti, e non è certo colpa loro se benzina e diesel (per non parlare del gas) hanno raggiunto prezzi così alti. Diciamo pure proibitivi…

Ma chiunque ti venda qualcosa, potenzialmente, può fregarti. Ecco perché bisogna tenere gli occhi aperti per difendersi dai furbacchioni e dai truffatori veri e propri.

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Benzinai furbetti o furfanti: come difendersi? (Pixabay) – www.curiosauro.it

Perché devi stare attento al benzinaio

Stiamo tutti subendo il caro carburante. I prezzi della benzina e del diesel sono oramai davvero spaventosi. Colpa della pandemia, della Guerra in Ucraina e della speculazione finanziaria. E nei prossimi mesi, ormai è risaputo, la situazione peggiorerà. Metteteci poi che certi gestori delle stazioni di servizio se ne approfittano… e la fregatura è bella e che servita. Ma cosa significa stare attento al benzinaio? Fondamentalmente cercare di evitare di rifornirsi da gestori che non ci ispirano fiducia e che potrebbero aver manomesso la pompa.

Purtroppo è la cronaca a informarci del pericolo. Ogni settimana sui giornali appaiono notizie relative a truffe subite dagli automobilisti durante il rifornimento con operatore o in self. Secondo un’informativa della Guardia di Finanza quasi il venti per cento delle pompe potrebbero non essere a norma. E non c’è mai vera chiarezza nel sistema di distribuzione e vendita del carburante. Quindi può succedere a tutti di essere truffati.

Abbiamo a che fare con trucchetti illegali con cui alcuni benzinai frodano spesso o sistematicamente l’automobilista. Siete pronti a conoscere questi metodi? Come in ogni avversità, conoscere il rischio è la prima forma efficace di difesa.

Trucchetti per ingannare l’ignaro automobilista

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La benzina è alle stelle… ma spesso il problema è legato anche alle truffe (Pixabay) – www.curiosauro.it

Il trucchetto più vecchio e diffuso è la manomissione del distributore. Si tratta di una modifica alla pompa o al contatore che può ridurre la proporzione erogata benzina per litro. L’automobilista non se ne accorgerà. E comunque avrà difficoltà a dimostrare che il consumo della sua macchina sia stato compromesso da un’erogazione ridotta. Mettiamo che il cliente chieda dieci litri di benzina. Attraverso la manomissione del contatore esposto al pubblico il benzinaio potrà fornirgliene un po’ meno. Diciamo mezzo litro in meno a pieno. E in questo modo il titolare del servizio conserverà un sacco di carburante nel distributore facendosi pagare l’aria!

Veniamo al secondo trucco. Anche qui chi non è attento al comportamento del benzinaio potrebbe subire sgradite sorprese… Quando si crea una coda al distributore, il benzinaio potrebbe non azzerare il contatore. Tu metti cinquanta euro di benzina, e il cliente prima di te ne aveva già messi dieci… Approfittando della tua distrazione, l’impiegato potrebbe partire da quei dieci e fornirti solo quaranta euro effettivi di carburante.

Terzo metodo. Alcuni benzinai hanno allungato la benzina con olio o alcol. E i clienti si sono ritrovati con il motore rotto. Ecco perché sono scattati controlli da parte delle autorità di regolamentazione che hanno rivelato il trucco e arrestato i truffatori.

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