Sigarette elettroniche: fanno male a cuore, polmoni e cervello

Un nuovo studio ha dimostrato che l’uso quotidiano di sigarette elettroniche a base di capsule è responsabile dell’alterazione dello stato infiammatorio di più organi. Secondo la ricerca pubblicata su eLife, le e-cig farebbero quindi male al cervello, al cuore e ai polmoni.

In passato abbiamo sentito dire che la sigaretta elettronica riduce i rischi del 95% rispetto alla sigaretta tradizionale di tabacco. Si è anche detto che è utile per aiutare a smettere di fumare. Oggi invece sappiamo che raramente l’uso di e-cig favorisce la fine del vizio e che i dispositivi a base di capsule possono essere molto dannosi per la salute.

Svapo: i danni riscontrati dalla scienza (wikipedia) – curiosauro.it

I reali danni delle sigarette elettroniche

Finora non sono stati prodotti molti studi sulla tossicità effettiva derivante dall’inalazione delle sostanze contenute nelle sigarette elettroniche. Sappiamo però che tali dispositivi producono in prevalenza vapore acqueo, un elemento giudicato innocuo. Resta però da studiare l’eventuale tossicità delle altre sostanze chimiche presenti, come il glicole propilenico, le nitrosammine e la nicotina.

Una nuova ricerca, comparsa su eLife, ha analizzato nel dettaglio l’impatto dell’utilizzo quotidiano di sigarette JUUL con annessi aromatizzanti. L’attenzione sulle JUUL è puramente statistico. Infatti, nei Paesi anglosassoni, sono le e-cig più popolari. Pare che oltre dodici milioni di adulti le utilizzino abitualmente solo negli Stati Uniti.

Dei ricercatori della San Diego School of Medicine dell’Università della California hanno esaminato l’impatto di aerosol aromatizzati a menta e mango, che sono i gusti JUUL più popolari. Hanno in pratica sottoposto dei topi a quest’aerosol tre volte al giorno per tre mesi. Infine hanno ricercato segni di infiammazione.

Cosa succede nel cuore e nel cervello di chi usa JUUL

JUUL è un vaporizzatore a sistema chiuso. Secondo i produttori non rilascia monossido di carbonio e altre sostanze nocive. Funziona attraverso i JUULpods, ovvero con capsule monouso con fissaggio a scatto (wikipedia) – curiosauro.it

Pare che le sigarette elettroniche JUUL comportino un’infiammazione evidente nella zona cardiaca. Ma è nel cervello che sembrerebbero manifestarsi gli effetti più inquietanti. L’organo neurale centrale mostra infiammazione estese ed elevate specialmente nella regione del nucleus accumbens. E pare che questa neuroinfiammazione sia collegata ad ansia, depressione e dipendenza.

L’infiammazione è presente anche nel colon. Infine, i polmoni non mostrerebbero peculiari marcatori infiammatori. Ciononostante i ricercatori ritengono che possano evincersi danni a livello più sottile. Pare anche che chi fuma frequentemente sigarette elettroniche JUUL al mentolo sia esposto a più malattie infettive.

La prima sigaretta elettronica fu sviluppata in Cina da Hon Lik della ditta Ruyan. Ancora oggi tutte le e-cig si basano su quel brevetto. In realtà le e-cig oggi commercializzate si basano su un sistema differente di combustione. Cioè sulla vaporizzatore in grado di nebulizzare per mezzo di riscaldamento la soluzione contenuta nella cartuccia.

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