UE: progetto del MEP per regolamentare l’uso di batterie sostenibili

L’Europa pensa di dover intervenire con delle proposte per regolare l’uso e lo sfruttamento delle batterie. Il progetto è quello di far entrare in UE soltanto batterie sostenibili nel loro ciclo produttivo, facili da rimuovere e da processare nel fine vita. Quindi, parliamo di batterie riciclabili e facili da smaltire. ENVI e MEP si impegnano per creare un’etichetta di garanzia.

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Riciclo batterie: al via una normativa europea (captured) – curiosauro.it

Batterie sostenibili in Europa, la proposta del MEP

Il MEP (Model European Parliament) è un progetto presente in tutta Europa che permette agli studenti di vestire i panni degli europarlamentari, simulando una vera sessione del Parlamento Europeo. Da queste esperienze i partecipanti non acquisiscono soltanto competenze politiche e consapevolezza civica… Possono anche proporre alcuni disegni di legge. Così dopo l’interessamento dell’ENVI (il comitato di Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare europea) sia il MEP che i parlamentari “adulti” dell’UE hanno trattato la questione delle batterie. Come smaltirle? Come gestirne il mercato? Le batterie in questione sono quelle che troviamo sulle auto elettriche, sui monopattini e le bici a pedalata assistita, gli smartphone e ogni altro dispositivo elettronico portatile.

La questione è questa: bisogna rendere sostituibili le batterie dell’elettronica di consumo (smartphone inclusi). E questo limite deve valere anche per tutti i veicoli inquadrati nella categoria LMT (Light Means of Transport).

La proposta del MEP è semplice. Si è parlato di un’etichetta per accompagnare le batterie utilizzate nei mezzi in commercio in Europa, ovvero di un certificato che dichiari l’impronta quantificata in emissioni di CO2 per l’accumulatore. Non solo… Sull’etichetta dovrebbe comparire anche un valore massimo che si riferisca all’intero ciclo, dalla produzione allo smaltimento. L’ENVI ha suggerito di aggiungere al certificato anche i livelli minimi di materiali recuperabili (come il cobalto, il piombo o il litio) per poterli utilizzare in nuove batterie. Il problema è fare in modo che anche i produttori esteri, cioè la Cina, l’India e gli altri Paesi che commerciano con l’UE, si adeguino a questi nuovi requisiti.

Cosa succederà nel 2024

Perché è fondamentale riciclare le batterie? Innanzitutto per preservare l’ambiente dai metalli pesanti (captured) – curiosauro.it

Come sappiamo, entro il 2024 tutti i tipi di batterie, anche quelle dell’elettronica di consumo (come quelle degli smartphone), dovranno per legge essere removibili in sicurezza e rimpiazzabili o dal consumatore stesso o da un operatore terzo e indipendente. Questo perché c’è necessità di regolamentare le batterie e il loro riciclo.

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Nei giorni scorsi gli europarlamentari hanno discusso alcuni emendamenti per includere le batterie dei mezzi di trasporto leggeri all’interno della proposta. Si tratta, cioè, di far in modo che tutte le batterie di ebike, LMT, monopattini e motorini elettrici possano essere smontabili, processabili e smaltibili.

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L’UE ha un progetto chiaro. Oltre alla scadenza del 2024, tutti i dispositivi portatili dovranno convertirsi all’economia del riciclo. Il piano è quello di avere, entro quella data, il 70% delle batterie riciclabili (oggi siamo intorno al 65%). Per poi arrivare all’80% entro il 2030.

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