Gli ippopotami parlano: i grandi erbivori africani usano il riconoscimento vocale

Gli ippopotami parlano? Un nuovo studio ha dimostrato che gli ippopotami (Hippopotamus amphibius) sanno sfruttare il “riconoscimento vocale” per comunicare e gestire le relazioni tra i diversi gruppi.

Ippopotami: sanno davvero riconoscere i versi dei loro simili? (Pixaby) – curiosauro.it

Firme vocali: gli ippopotami utilizzano il riconoscimento vocale

A quanto pare l’ippopotamo africano sa utilizzare una precisa forma di riconoscimento vocale per organizzarsi socialmente e per mandare avanti le complesse relazioni tra i diversi gruppi territoriali. Sappiamo ancora poco sulla comunicazione sociale degli ippopotami, animali affascinanti e “ingombranti”, ma gli zoologi sono da sempre convinti che questi grandi erbivori siano animali molto intelligenti e sviluppati socialmente.

Dei ricercatori francesi hanno scoperto che i versi di un individuo estraneo inducono una risposta comportamentale precisa negli ippopotami africani. Questa risposta è più forte rispetto a quelle prodotte da individui dello stesso gruppo. E le differenze sono sensibili anche rispetto a un verso prodotto da un ippopotamo appartenente a un gruppo vicino. A guidare questo interessante studio etologico c’è Nicolas Mathevon, ricercatore dell’Università di Saint-Etienne e l’Institut Universitaire de France.

Questa scoperta dimostra che gli ippopotami sono in grado di identificare i conspecifici in base alle firme vocali. Ma c’è dell’altro: lo studio evidenzia che i gruppi di ippopotami sono entità territoriali che si comportano in modo meno aggressivo verso i loro vicini che verso gli estranei. In pratica, i grossi mammiferi erbivori africani capiscono che non devono essere troppo ostili verso gli altri ippopotami che abitano nelle loro stesse zone, anche se non appartengono al loro clan.

I misteri del linguaggio

La riserva di Maputo in Mozambico (captured) – curiosauro.it

Questi mammiferi africani (diffusi soprattutto nella parte meridionale del continente) sono animali difficili da studiare proprio perché è complicato identificarli e localizzarli: si nascondono. Il team del ricercatore Mathevon ha lavorato per molti mesi nella riserva di Maputo, in Mozambico, per studiare da vicino questi esemplari. I ricercatori hanno registrato i versi e i richiami rappresentativi di ciascun gruppo di ippopotami. Poi hanno riprodotto le registrazioni a tutti gli altri ippopotami per vedere come avrebbero reagito. I richiami erano di tre tipi: versi del proprio gruppo familiare, versi di un gruppo vicino e versi di un gruppo distante e sconosciuto.

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La ricerca ha dimostrato che gli ippopotami rispondono all’ascolto di un richiamo riprodotto rispondendo con un verso equivalente a un “ho capito”, dopodiché si avvicinano o spruzzano dello sterco. La prima risposta è positiva: gli individui sono ben disposti alla comunicazione. La seconda è invece offesa o risentita. Spruzzando lo sterco, i mammiferi stanno marcando il territorio.

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La prima risposta arriva quando all’ippopotamo giunge un verso di un familiare o di un gruppo vicino. La seconda, invece, si esprime quando il verso è quello di un individuo estraneo. Ciò vuol dire che questi animali comprendono tutti i segnali sonori e che hanno un chiaro sistema di comunicazione.

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