La puzza del peccato | Il rapporto tra percezione olfattiva e sensibilità morale

Qui c’è puzza di peccato… Il nostro giudizio morale può influenzare il nostro corpo nel sentire la sensazione di sgradevolezza degli odori? Secondo alcuni studiosi compiere scelte più o meno discutibili e azioni immorali comporterebbe l’effusione di un cattivo odore.

Il cattivo e il buon odore… spiegati attraverso il senso morale – curiosauro.it

Le scelte immorali producono un odore sgradevole: la puzza del peccato

Lo scrittore Marcel Proust dedicò pagine bellissime al ricordo legato alle percezioni olfattive. L’odore delle madeleine evocava in Proust ricordi e sentimenti potentissimi, in grado di rapirlo e condurlo in una dimensione nostalgica. Tutti noi sperimentiamo ogni giorno esperienze simili: un profumo può renderci felici o tristi. Spesso un odore poco gradevole ci provoca una sensazione di disgusto proprio perché richiama alla mente pericoli o episodi critici che associamo a quell’olezzo. Il nostro naso, in effetti, riesce a subodorare il peccato e il male. Come?

Le nostre narici, da un lato, influenzano il nostro stato emotivo e, dall’altro, sono inflenzate dalle puzze che avvertiamo. Per la maggior parte delle persone, infatti, il sentire un odore fornisce scarse informazioni riguardo alla composizione o agli elementi (ingredienti) di una sostanza, ma offre soltanto informazioni relative all’impatto emotivo.

Ecco perché quando compiamo determinate scelte, che implicano il bene o il male, ossia scelte morali, il nostro naso può aiutarci a evitare il peccato, a separare il giusto dallo sbagliato.

Distinguere tra scelte morali e immorali con l’olfatto

Puzza e peccato – curiosauro.it

Alcuni ricercatori hanno scoperto che spesso le scelte morali incidono sulla percezione degli odori. Quando commettiamo una cattiva azione, o quando ci sentiamo vittime di un’ingiustizia, il nostro apparato olfattivo potrebbe percepire una puzza. I primi cristiani associavano le azioni diaboliche alla comparsa della puzza di zolfo… e non si sbagliavano!

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Il nostro giudizio morale può influenzare il nostro corpo nel percepire determinati odori. In pratica, la sensazione di sgradevolezza degli odori può dipendere da una cogitazione che inserisce questioni etiche dubbie. Ogni volta che applichiamo la nostra mente su pensieri morali, ovvero sulla valutazione del bene o del male, dei semplici odori spiacevoli potrebbero inasprirsi fino a sembrarci come insopportabili e disgustosi olezzi. Per dimostrarlo, gli studiosi hanno chiesto prima ad alcuni volontari di valutare con un punteggio il contenuto morale di alcuni testi. Dopodiché hanno esposto gli stessi volontari a diverse stimolazioni olfattive. L’interessante studio è stato pubblicato su Science Advance.

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È emerso che la risposta al disgusto viene amplificata quando produciamo giudizi su comportamenti o contenuti immorali. Ciò dipende da un meccanismo neurologico. Il disgusto non è mai solo etico o fisico. Anche se queste due risposte dipendono dall’attivazione di due differenti regioni del cervello, quando scatta il disgusto morale si accende anche il disgusto fisico. E viceversa. Dunque state attenti ai cattivi odori. Potrebbero dipendere da cause morali che un semplice deodorante d’ambiente non potrebbe risolvere…

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