Arriva la macchina risucchia-zanzare: addio punture!

Potremo finalmente dire addio alle fastidiose (e pericolose) punture di zanzare? Forse sì. Grazie alla macchina risucchia-zanzare brevettata da un’azienda francese. Capiamo come funziona.

Zanzara (wikipedia) – curiosauro.it

La macchina risucchia-zanzare

Un’azienda francese ha brevettato una macchina che attrae gli insetti e li imprigiona. Attenzione: il meccanismo agisce in modo mirato. Attira solo le zanzare femmina simulando la presenza umana, poi le risucchia all’interno di un sacchetto.

Le zanzare appartengono a un’estesa famiglia di insetti dell’ordine dei ditteri. Il gruppo conta almeno tremilacinquecento specie. Da sempre l’uomo combatte questi fastidiosi insetti, ma con scarso successo. Le zanzare sono onnipresenti, e non solo d’estate. Ormai, in certe zone, si fanno sentire con le loro punture quasi tutto l’anno. Oltre che fastidiose possono essere molto pericolose: in Africa e in Asia sono portatrici di gravi malattie come la malaria o la dengue.

Trappole olfattive

Per eliminare dalle nostre case il fastidioso insetto un’azienda francese ha inventato un’innovativa macchina risucchia-zanzare. L’apparecchiatura si chiamata Qista. Funziona così: attrae le femmine e le cattura al suo interno. Per farlo, simula la presenza umana. Come? Rilascia CO2 riciclata, ovvero il composto normalmente espulso quando respiriamo, e un odore di sudore simile a quello emanato dalla pelle.

Le femmine di zanzara, attratte proprio da questi stimoli per loro irresistibili, si avvicinano all’apparecchio. E, zac! Il risucchiatore, in un attimo, le cattura e le rinchiude nella sua sacca. Secondo gli sviluppatori, l’apparecchio agisce in un range di sessanta metri. In più, secondo le stime del produttore, il risucchia-zanzare riduce la presenza degli insetti fino all’88%. Il tutto senza danneggiare l’ambiente. A differenza dei prodotti chimici, che vengono usati per scacciare questi insetti, Qista è sicuro. Non ci costringe a respirare gas tossici. E non fa stragi. In pratica, cattura solo le zanzare femmina (che sono responsabili delle punture).

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Pare che la città francese di Hyères abbia già installato trecento di questi dispositivi in tutto il territorio. Si spera così di combattere la piaga delle zanzare, che stava tenendo lontani i turisti. Hyères è circondata da terreni paludosi, dove le femmine di zanzara depositano le uova. E per questo il sindaco ha deciso per una simile soluzione.

Pericolo CO2?

Occhio alle femmine! (wikipedia) – curiosauro.it

Prima abbiamo parlato di CO2… Ma non allarmatevi. Rilasciare CO2 nell’ambiente non contribuisce al cambiamento climatico, se questo composto è riciclato. L’azienda, infatti, non crea nuova CO2: riutilizza quella emessa dalle industrie.

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Non si segnala poi alcun problema nemmeno per gli animali che si nutrono di zanzare. Gli apparecchi, infatti, sono attivi solo in città, e non influenzano l’ecosistema delle campagne, dove rane e uccelli saranno liberi di continuare a mangiare i fastidiosi insetti.

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