La nuova profezia di Bill Gates: “La prossima pandemia sarà ancora più letale…”

Bill Gates, il miliardario fondatore di Microsoft, si sta impegnando sul serio per arginare la pandemia del Covid-19. I vaccini finora sviluppati sono nati anche grazie ai fondi elargiti dalla sua fondazione. Ma ora l’informatico ci inquieta con una nuova profezia. Secondo Gates, la prossima pandemia più letale del Covid!

Bill Gates annuncia l’arrivo di una nuova pandemia (Getty) – curiosauro.it

Una nuova pandemia: la profezia di Bill Gates

Lo sappiamo, Bill Gates è molto preoccupato dalla questione della pandemia. Ne parla di continuo, e si dà anche da fare. Da anni cerca di informare il pubblico attraverso i suoi proclami e di scuotere i Governi, affinché adottino misure più lungimiranti, per prevenire i rischi. Gates è infatti convinto che la Terra sarà colpita da una nuova pandemia. Un nuovo virus, potenzialmente più distruttivo e infettivo del Covid-19. E, non solo… Per Gates la pandemia legata al Covid non sarebbe affatto finita.

Il filantropo chiede che sia sviluppato un nuovo vaccino per bloccare la variante Omicron, prima che nasca un’altra variante ancora più pericolosa. Per questo investe in centri di ricerca e continua a donare dosi di vaccino ai Paesi poveri. E non finisce qui. Il miliardario sta chiedendo ai maggiori Paesi (USA, UE, Cina, India) di contribuire finanziariamente, ossia versando i soldi, quelli veri, per creare al più presto un piano per prepararsi alla prossima epidemia globale.

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I virus si diffondono più in fretta, e c’è un motivo. Le cause accertate collegabili all’avanzare di nuove epidemie e pandemie sono sotto gli occhi di tutti. Quali sono? Su tutte, la distruzione degli ecosistemi. Poi influiscono anche la globalizzazione e l’inquinamento. Questi fattori aumentano il pericolo della nascita e dello sviluppo di nuove pandemie. Quindi impongono all’uomo delle scelte preventive.

I fondi per sviluppare un nuovo vaccino in 100 giorni

Il mondo rischia una nuova pandemia… (Pixabay) – curiosauro.it

La Bill&Melinda Gates Foundation e il Wellcome Trust del Regno Unito hanno versato trecento milioni di dollari alla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI). Il CEPI è l’organizzazione che ha creato il programma Covax per fornire vaccini ai Paesi a basso e medio reddito. L’organizzazione, però, sta cercando di raccogliere altri fondi. L’obiettivo è quello di arrivare a tre miliardi e mezzo di dollari, per ridurre il tempo necessario per sviluppare un nuovo vaccino. Anche Gates si sta impegnando per questo: si tenta di creare un nuovo vaccino in soli cento giorni. Perché? Per limitarne gli effetti della pandemia su popolazione ed economia, cercando un vaccino a largo spettro che possa frenare l’infezione da Covid.

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Secondo il Financial Times, Gates sarebbe molto preoccupato. Pensa che i Governi non si stiano impegnando abbastanza e che non stiano mettendo in conto la possibilità dell’arrivo di un nuovo virus. Per il fondatore di Microsoft l’avvento del coronavirus mette in risalto la nostra vulnerabilità: come si è diffuso il Covid, potrebbe diffondersi qualche altro virus, ancora più letale. La soluzione? Investire maggiormente in ricerca e in innovazione. Per prepararsi a una futura pandemia. E intanto cercare di risolvere quei problemi ancora aperti: come la malaria, l’HIV… E la tubercolosi, ovviamente. E poi provvedere all’approvvigionamento di vaccini per le aree più povere del mondo. Pfizer, BioNTech e Moderna hanno ottenuto utili record (si parla di guadagni da 1.000 dollari al secondo) ma meno dell’1% dei loro vaccini ha raggiunto le persone nei Paesi a basso reddito.

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