Bugie storiche che credevi fossero vere

Che la storia sia costellata di incertezze e di lacune a cui non siamo in grado di dare una risposta è ben noto a tutti. Tuttavia ci sono anche molti fatti che nel pensiero comune pensiamo siano veri ma che in realtà non lo sono per nulla. Dalla scienza alla religione, dall’Impero romano alle rotte di Magellano, oggi sfateremo alcuni miti che hai sempre creduto fossero veri.

falsità storiche
Statua del Buddha

La figura del Buddha

Quasi tutti nel nostro immaginario associamo al Buddha la figura panciuta rappresentata in alcune statue orientali. Ma il vero Buddha era proprio così? No non lo era. Infatti questa rappresentazione paffutella è il cosiddetto “Buddha felice“, una versione cinese del Buddha ispirata a Budai un eccentrico monaco vissuto forse nel X secolo d.C.. Nella tradizione cinese questo personaggio avrebbe condotto una vita sregolata per molti anni per poi dedicarsi ad una esistenza ascetica, raggiungendo con il tempo l’illuminazione.

Il vero Buddha, ispirato alla storia di Siddharta Gautama era in invece un uomo estremamente magro e dedito al digiuno. Infatti pur essendo cresciuto in una famiglia ricca e nobile, all’età di 29 anni fuggì per dedicarsi alla contemplazione e per affrontare le crudezze della vita. Nel percorso che lo portò ad abbandonare agi e ricchezze, Siddharta si sottopose a terribili digiuni che lo aiutarono a raggiungere l’illuminazione. Pare quindi evidente che non poteva di certo essere panciuto.

Il processo di Galileo Galilei

falsità storiche
Galileo Galilei – Curiosauro.it

La frase “Eppur si muove” che Galileo Galilei avrebbe pronunciato dopo l’anuria al suo processo, in realtà non sarebbe mai stata pronunciata. Sembra infatti sia stata inventata nel 1757 dal giornalista Giuseppe Baretto, che scrisse un racconto dipingendo Galileo molto più audace di quanto non fosse in realtà.

Infatti dopo aver sostenuto la rivoluzionaria idea che fosse la Terra a ruotare attorno al Sole e non il contrario, Galileo fu processato dal Tribunale dell’Inquisizione come eretico alla fede cristiana. Lo spettro della pena di morte lo portò ad abiurare le proprie idee, rinnegando le proprie intuizioni scientifiche. Risulta quindi difficile credere che in una situazione del genere, Galileo si sia esposto pronunciando “Eppur si muove”. Una frase che lo avrebbe di certo portato alla morte.

La caccia alle streghe

Rimanendo in tema di Inquisizione, parliamo ora della caccia alle streghe che tutti siamo erroneamente convinti sia avvenuta durante il Medioevo. In realtà iniziò solo alla fine di questo periodo storico, intorno al 1430, e raggiunse il suo culmine nel 1600, in pieno Rinascimento. In questo periodo furono condannate a morte più di 40 mila donne, con l’accusa di compiere sortilegi e di intrattenere rapporti con il diavolo.

La caccia alle Streghe – Curiosauro.it

Durante il medioevo coloro che erano perseguitati erano invece i cosiddetti eretici, ovvero coloro che non accettavano la religione cattolica per professare credi Pagani, ancora molto in voga all’epoca. Gia atti oscuri di cui erano accusate le streghe erano per la chiesa un problema assai diverso. Si accusava infatti queste donne di avere dei poteri soprannaturali, e siccome questi poteri spettavano solo a Dio, esse non potevano che averli appresi dal diavolo. Questa crudele caccia continuò anche dopo il Rinascimento e terminò solo nel 1756 con l’ultimo rogo di una strega che avvenne in Baviera.

Il giro del mondo di Magellano

Ferdinando Magellano – Curiosauro.it

Ferdinando Magellano è conosciuto da tutti noi come il primo uomo ad aver realizzato il giro del mondo. In realtà le cose non stanno proprio così, ma ricostruiamo la storia di questa impresa. L’obbiettivo di Magellano era quello di raggiungere le Molucche (un arcipelago indonesiano noto per il commercio delle spezie) intraprendendo una rotta diversa rispetto alla classica circumnavigazione l’Africa come si faceva all’epoca.

L’idea era quella di arrivarci facendo rotta verso le Americhe, per questo dopo essere salpato da Siviglia, si diresse verso Capo Horn per circumnavigare l’America del Sud. Sorprendentemente grazie a condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli ci riescì e raggiunse le Filippine come si era promesso. Tuttavia proprio in quel luogo, il 27 aprile 1521 morì durante uno scontro con degli indigeni, non riuscendo mai a completare il giro del mondo. Lo fece però il suo vice, il capitano Juan Sebastián Elcano che assieme alla truppa divenne il primo uomo a compiere l’attraversata del globo.

La mela di Isaac Newton

Secondo la biografia scritta dall’amico William Stukeley, Isaac Newton (1643-1727) si sarebbe ispirato alla formulazione della legge gravitazionale universale proprio osservando una male cadere da un albero. Tuttavia la mela non gli sarebbe caduta in testa. La leggenda oggi raccontata, è stata arrangiata solo molti anni dopo con scopo di rendere la faccenda un po’ più avvincente.

LEGGI ANCHE > La Terra si sta raffreddando prima del previsto: le possibili conseguenze imminenti

La caduta dell’impero romano

falsità storiche
Massima estensione dell’impero romano – Curiosauro.it

L’impero romano è veramente crollato a causa delle invasioni barbariche? In realtà no! Le cose non stanno proprio così. Sicuramente le pressioni da nord dei popoli barbari hanno avuto la loro rilevanza nella caduta dell’impero ma le cause sono state molteplici. Infatti in quel periodo l’impero romano era soggetto a un forte calo demografico causato da numerose carestie, epidemie e guerre.

Guerre che portarono anche a forti tassazioni per recuperare i gli investimenti bellici, il che portò ad un’impennata inflazionerai. Una situazione assolutamente non felice che i Barbari sfruttarono a pieno per allargare i loro confini e distruggere l’invasore latino. Tuttavia la versione che li vedrebbe causa principale della caduta dell’impero è in realtà solo una visione introdotta da storici anglosassoni che cercarono di dare risalto ai loro avi.

LEGGI ANCHE > Alieni ed Egizi: quali evidenze storiche e scientifiche dimostrano un contatto

Le repubbliche marinare

Parliamo ancora un po’ di storia. Come tutti abbiamo imparato a scuola le repubbliche marinare, padrone delle rotte commerciali durante il Medioevo, erano: Venezia, Amalfi, Genova e Pisa. Tuttavia queste sono solo alcune delle repubbliche veramente esistite. Secondo gli storici allo stesso tempo vi erano anche altri comuni che possedevano un grande potere commerciale. Ancona, Gaeta, Trani, Noli e Sorrento sono alcuni di questi e come per le coetanee più accreditate possedevano una propria valuta, leggi marittime e una ingente flotta marina.

Previous articleIl portale di Satana: la lotta fra bene e male sul portale messinese
Next articleLa nuova profezia di Bill Gates: “La prossima pandemia sarà ancora più letale…”