Alieni ed Egizi: quali evidenze storiche e scientifiche dimostrano un contatto

Un ormai antico e diffuso filone complottista crede che la civiltà egizia sia entrata in qualche modo in contatto con gli extraterrestri. C’è chi pensa che gli Egizi fossero addirittura degli alieni o degli umani programmati da visitatori venuti dallo spazio. I meno fantasiosi, invece, si limitano a sostenere che gli alieni avrebbero aiutato gli antichi abitanti dell’Egitto a progredire scientificamente e a costruire le piramidi…

Gli Egizi erano in contatto con gli alieni? – curiosauro.it

UFO, geroglifici e conoscenze scientifiche: gli alieni contattarono gli Egizi?

A sostegno di queste tesi vengono spesso presi in esame alcuni elementi storici poco chiari del passato. Oppure si studiano con approccio poco ortodosso le vecchie e le nuove scoperte archeologiche. E quasi sempre, i sostenitori della teoria dell’invasione aliena giurano di aver scovato la prova inconfutabile che dimostrerebbe che che l’antico Egitto fu visitato o conquistato dagli alieni. Famosa è la storia dei veicoli moderni (astronavi, UFO?) che sarebbero stati scolpiti fra i geroglifici del tempio di Seti I ad Abydos. Immagini di questo tipo sono forse reali, ma le navicelle rappresentano davvero UFO? Non potrebbero essere, per esempio, semplici fenomeni di pareidolia? E siamo certi che certe foto non siano state ritoccate?

Procediamo con ordine. Secondo molti interpreti sarebbe non solo dimostrabile ma anche logico immaginare che alcuni alieni siano atterrati millenni fa in Egitto per insegnare all’antico popolo la geometria, l’architettura e molte altre materie fondamentali. Solo così, infatti, un popolo primitivo come quello egizio sarebbe stato in grado di costruire opere monumentali come le piramidi di Giza. Non solo. Gli extraterrestri avrebbero anche svelato ai terrestri il mistero del viaggio del tempo. E poi qualcosa di più concreto: come l’uso delle torce elettriche.

Le torce elettriche usate dagli antichi Egizi

Le piramidi, costruzione umana o extraterrestri? (captured) – curiosauro.it

Nel tempio di Dendara, infatti, si nota il disegno di un uomo che si avvale di una lampada per illuminare la piramide che sta costruendo. Ciò dimostrerebbe che gli Egizi conoscevano la tecnologia elettrica. E da qui nasce la piramide. Non quella architettonica… ma quella delle teorie sempre più strambe e articolate volte a giustificare un assurdo pregiudizio. L’argomento chiave è che se gli antichi egizi avessero usato delle torce basate sulla combustione di oli per costruire i loro monumenti, di sicuro, sarebbero morti soffocati nei cunicoli e nelle stanze sotterranee. Quindi la torcia elettrica dovrebbe essere una tecnologia indispensabile per giustificare la costruzione di queste opere. E chi poteva dare agli abitanti della valle del Nilo questi strumenti del futuro? Gli extraterrestri, ovviamente.

Un’altra scuola di pensiero sostiene che gli stessi faraoni fossero alieni, o mezzi alieni, o ibridi creati in laboratorio dagli alieni. Questa teoria si basa sulle strane fattezze fisiche rivelate da mummie o rappresentazioni di alcuni faraoni, come Akhenaten. In più, a sostegno di questa concezione, vengono presi in esame passi scientificamente pertinenti di testi sacri di popolazioni vissute tremila, quattromila o cinquemila anni fa, antichi documenti apocrifi e romanzi sci-fi.

Musk e la velocità della luce

La misteriosa connessione fra alieni ed Egizi – curiosauro.it

Non possiamo comunque fare troppa ironia su queste idee. Molte persone sono convinte che queste teorie abbiano fondamento. Nel 2020 fece molto scalpore un tweet di Elon Musk, il fondatore di Tesla e SpaceX. Gli alieni hanno costruito le piramidi. Ecco cosa scrisse il miliardario. E almeno un milione di utenti piazzarono il loro like sotto il tweet. Poi, passate poche ore, il magnate ha deciso di cancellarlo…

A quanto pare, Musk, come altre migliaia di persone nel mondo, crederebbe che alieni ed Egizi siano stati in contatto e che le piramidi siano degli osservatori stellari edificati con un preciso fine, sotto direzione degli extraterrestri. Una delle prove principali a sostegno di questa ricostruzione sarebbe che le piramidi di Giza sono poste in corrispondenza con le stelle della costellazione di Orione. Ma ciò non è affatto vero.

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Una seconda giustificazione insisterebbe sulle misure delle piramidi di Giza, che sarebbero rapportabili alla velocità della luce. 299,792,458 km/s è la misura della velocità della luce. E, guarda un po’ il caso, la Grande Piramide di Giza, ovvero Cheope, è posizionata a 29.9792458° di latitudine nord. Ovviamente questa corrispondenza si basa su un’approssimazione evidente e in più forza un po’ i termini in questione. La velocità della luce è stata misurata, con metro umano, nel 1950.

Alieni ed Egizi

La latitudine è un concetto astratto, sempre umano, molto antico, ma sistemato come convenzione dal servizio internazionale delle latitudini, creato nel 1899. E come mai gli alieni avrebbero dovuto uniformarsi a valori che non esistevano ancora e soprattutto umani, cioè scollegati dalla loro tecnologia superiore?

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