Scoperto in Svizzera un anfiteatro romano

Un anfiteatro romano risalente al IV secolo d.C. è stato scoperto in Svizzera, nel cantone di Argovia. Gli scavi sono appena iniziati ma le sorprese sono già numerose.

Un nuovo anfiteatro scoperto in Svizzera, nell’antica Augusta Raurica (wikipedia) – curiosauro.it

L’anfiteatro romano scovato in Svizzera

L’annuncio è arrivato da parte dei ricercatori specializzati dell’ente di archeologia cantonale di Argovia. È dunque ufficiale la scoperta di un anfiteatro romano a Kaiseraugst, nel cantone di Argovia, in Svizzera. L’area storica è quella dell’antica città romana di Augusta Raurica. Un centro molto importante dell’Impero, di cui si parla sempre troppo poco.

Augusta Raurica, anche conosciuta Colonia Augusta Rauracorum, sorse intorno al 44 a.C.; il suo fondatore fu Lucio Munazio Planco, nato a Tivoli e morto a Gaeta nel 90 a.C., circa. Planco fu un ottimo militare e un politico di spicco nel periodo dell’ultima Repubblica. Fu console e condottiero. Fu lui a sconfiggere i Reti. Per questo, intorno al 44 a.C., dopo aver sedato una tribù gallica locale, creò un nuovo insediamento fortificato. Durante il II secolo d.C., la città di Augusta Raurica divenne un prospero centro commerciale con una popolazione stimata di circa ventimila abitanti. L’anfiteatro scoperto nei giorni scorsi, però, fu edificato qualche secolo più tardi.

La scoperta archeologica

Gli scavi svizzeri a Kaiseraugst (Archeology Argovia) – curiosauro.it

Gli archeologi credono infatti che l’anfiteatro appena scoperto risalga intorno al IV secolo d.C., quindi alla fine dell’Impero. In realtà, in zona, ci sono altre due importanti strutture simili, più coeve. Un altro anfiteatro noto dell’area del cantone di Argovia è quello di Vindonissa (Windisch). E poi ce n’è anche un terzo: un monumento più antico riconducibile a un’arena, trovato al centro della vecchia Augusta Raurica.

La presenza del nuovo anfiteatro è stata svelata durante la costruzione di una rimessa per le barche del Circolo canottieri di Basilea sul Reno a Kaiseraugst. Per caso, dunque, gli operai hanno rivelato una cinta muraria ovale lunga circa cinquanta metri e larga quaranta. Il muro già individuato sorge a ovest del forte Kaiseraugst, il noto Castrum Rauracense.

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Grazie agli scavi si è scoperto anche un grande e importante portale a sud del complesso dell’anfiteatro. Questo portale è affiancato da due ingressi laterali di squisita fattura architettonica. In più, gli archeologi hanno individuato i resti di un altro ingresso sul lato occidentale dell’arena realizzato con grossi blocchi di arenaria.

Com’era fatto l’anfiteatro

Le pareti interne dell’arena sembrano rivestite da un intonaco pregiato. Sulla parete degradante insistono gradoni ben levigati. Qui sedevano gli spettatori, comodi, su tribune di legno, che i ricercatori hanno potuto agevolmente riscontrare grazie all’impronta dei buchi dei pali di sostegno. Dalle tracce già rilevate, possiamo immaginare che l’anfiteatro ospitasse giochi di gladiatori e spettacoli con animali feroci.

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Lo staff di ricercatori crede che il monumento sottolinei l’importanza del Castrum Rauracense nel IV secolo d.C.: il forte era ancora un importante insediamento con funzione militare al confine romano. Ma non solo. Era anche una cittadina viva e un potente centro amministrativo.

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