Primo lancio dell’anno per la SpaceX: arrivano altri 49 Starlink

Com’è cominciato il 2022 per SpaceX? Non così bene, almeno all’apparenza. Cerchiamo di capire come mai. C’entra la missione Starlink.

Il 2022 di SpaceX comincia con una nuova missione Starlink (Pixabay) – curiosauro.it

SpaceX e la consegna dei 49 Starlink

Ammettiamolo: il 2021 è stato un anno fantastico per Elon Musk e la sua compagnia SpaceX. Con trentuno missioni portate a termine con successo, l’azienda privata si è imposta come nuova dominatrice dello Spazio. Il nuovo anno è iniziato il 6 gennaio con una nuova missione Starlink, partita dal pad 39A del Kennedy Space Center. A bordo del Falcon 9 c’erano quarantanove Starlink da aggiungere alla costellazione orbitante. Stiamo parlando di satelliti per l’accesso a internet globale in banda larga a bassa latenza.

Finora la SpaceX ha messo in orbita ben 1991 satelliti speciali. E se la compagnia riuscirà a mantenere il ritmo dello scorso anno, potrebbe arrivare a effettuare una quantina di lanci. Cinque ne sono già in programma. E saranno tutti trasportati con il Falcon Heavy, il nuovo lanciatore pesante dell’azienda, famoso per essere il razzo più potente al mondo. Eppure il progetto Starlink non sta andando benissimo…

Problemi con l’India

Starlink, un progetto di SpaceX (SpaceX) – curiosauro.it

Per ora sono centocinquantamila gli utenti attivi che si sono legati contrattualmente al servizio di connessione satellitare. La fase beta del progetto è già partita, la connessione satellitare va e non va. I satelliti della costellazione sono ancora pochi: per ottenere una adeguata stabilità ne servono altri cinquecento. In più molti Starlink sono ancora in viaggio per raggiungere la loro orbita di destinazione, situata a 550 km di altezza. Altro problema: mancano i chip per costruire nuovi satelliti.

Dal punto di vista economico, poi, la missione Starlink non è ancora riuscita a conquistare il mercato indiano. L’India, infatti, tramite il suo Dipartimento delle Telecomunicazioni ha dissuaso i suoi cittadini dal sottoscrivere contratti per l’utilizzo di Starlink. Il Governo indiano non ha neppure intenzione di rilasciato i permessi a SpaceX per poter utilizzare il servizio di connessione. E l’India è uno dei mercati più importanti del settore.

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Potrebbe trattarsi di una mossa politica? Probabile. Infatti, l’India ha un’azienda nazionale, la Bharti Airtel, che ha investito in OneWeb, ovvero il principale concorrente di Starlink. A inizio anno, quindi, SpaceX è stata costretta a rimborsare i circa cinquemila utenti indiani che avevano depositato i novantanove dollari iniziali per ricevere il kit.

Le difficoltà del lancio

Ci sono state anche difficoltà per portare in orbita il secondo stadio con in cima i quarantanove Starlink. SpaceX ha utilizzato il Falcon 9 B1062, che aveva già supportato tre missioni in precedenza, ma il lancio, denominato Starlink-4.5, ha rivelato alcuni intoppi tecnici. Roba da poco. Ma pare che Musk sia rimasto comunque contrariato.

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La missione Starlink-4.5 aveva un’orbita di destinazione dei satelliti differente dal passato, per questo il Falcon 9 non è partito dalla Florida con direzione nord-ovest come suo solito. Questa volta ha viaggiato verso sud-est. E i cambi di programma generano sempre problemi.

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