INCREDIBILE | Damanhur, la nazione segreta nel cuore dell’Italia: LO SAPEVI?

In Valchiusella, fra Ivrea a Torino, sul limitare dei boschi che guardano il versante meridionale delle Alpi Graie ha sede una nazione segreta. Una vera e propria federazione, con più di seicento abitanti e con una propria costituzione diversa da quella italiana, una lingua diversa e usi e costumi alquanto pittoreschi. Stiamo parlando della Federazione di Damanhur. Ne avete mai sentito parlare?

Paradiso o inferno? La Federazione di Damanhur è una comunità situata a Vidracco in Piemonte dove vigono leggi e costumi indipendenti – curiosauro.it

La nazione segreta nascosta in Piemonte

Damanhur è definibile come una comunità autocratica, situata a Vidracco in Piemonte, a meno di cinquanta chilometri a nord di Torino. Questa cittadella naturale fu fondata nel 1979 da Oberto Airaudi, un esperto di discipline parapsicologiche e terapeutiche non convenzionali. Appassionato di religione naturale e di antichi riti egizi, Airaudi mutò il nome della sua comunità (Damanhur, appunto) da quello di un’antica città egizia dove sorgeva il tempio dedicato a Horus.

Possiamo definire Damnhur come una nazione? Da un punto di vista istituzionale, la zona fa parte del territorio italiano. Anche se i damanhuriani, all’inizio, definivano la loro comunità come una città-stato o una nazione a sé, oggi preferiscono utilizzare, anche per motivi legali, la definizione “federazione di comunità“. Il terreno su cui fu fondato l’insediamento è stato comprato con un chiaro atto notarile. Eppure, gli abitanti rifiutano ogni collegamento con lo Stato italiano: vivono secondo le loro leggi e le loro usanze. Praticano culti legati al sole e la meditazione e attuano uno stile di vita naturale e comunitario.

La storia della comunità

Uno dei templi della cittadella di Damanhur (captured) – curiosauro.it

Il nucleo iniziale della cittadella si trovava in Valchiusella, a Baldissero Canavese, dove il 7 febbraio 1977 cominciarono i lavori ufficiali per edificare la cosiddetta Città della luce. Intorno al 1980 i residenti erano in tutto una ventina, ma la comunità era già dotata di una costituzione, di una moneta propria (il “credito”), di un sistema etico e politico vincolante (anche abbastanza rigido, specie dal punto di vista sociale). Airaudi, nominato capo, governava su tutti e tutto. Con lui, dirigevano la comunità altri cinque ministri.

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Nel 1983 la città contava centocinquanta abitanti. Così l’insediamento si è arricchito di templi. Poi sono nate una scuola materna (ovviamente privata) e una scuola elementare, vari negozi e altre infrastrutture. La comunità possiede da anni dei pannelli solari per l’approvvigionamento energetico. Alla fine degli anni ’80 la comunità superò le trecento unità, e la città fu divisa in tre zone: Damjl, Tentyris ed Etulte.

Tutte le controversie legate a Damanhur

Spesso la Guardia di Finanza ha denunciato gli abitanti di Damanhur per lavoro nero e irregolarità nel pagamento dei contributi previdenziali. Molti ex adepti della comunità hanno dichiarato di aver subito dagli altri damanhuriani episodi di sfruttamento, fisico, mentale e materiale. Le accuse più comuni sono di settarismo, manipolazione ma anche abusi psichici e fisici.

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Per alcuni Damnhur è un’oasi felice nei boschi, dove donne e uomini vivono in armonia e secondo una spiritualità più libera e sottile. Per altri, fra cui alcuni ex ospiti della comunità, la cittadella è un inferno in cui si sono verificati episodi di abuso. Fra gli abitanti sarebbe infatti impossibile ribellarsi alle imposizioni dei capi. In più, tutti dovrebbero abnegarsi in favore delle leggi spesso ingiustificabili della comunità. Sono state denunciate situazioni di totale spersonalizzazione dell’individuo sotto vari aspetti.

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