Novavax | Via libera dell’AIFA: parola agli scienziati

È arrivato finalmente il via libera del’AIFA per il vaccino anti-Covid di Novavax. Cosa cambia nel contrasto alla propagazione del virus?

Novavax vaccino anti-Covid – curiosauro.it

Arriva il vaccino di Novavax, che piace agli esitanti

Dopo l’approvazione da parte dell’EMA, anche l’AIFA approva il nuovo vaccino. Quindi anche in Italia sarà a breve disponibile questa nuova arma di prevenzione e protezione contro il virus. Un vaccino che, secondo i giornalisti, dovrebbe piacere anche agli scettici, magari anche ai no vax. Per quale motivo? Perché il Nuvaxovid (NVX-CoV2373), vaccino ricombinante a subunità di glicoproteina SARS-CoV-2 adiuvato, prodotto dall’americana Novavax, è sviluppato con una nuova tecnologia già sperimentata da altri vaccini per bambini, e dovrebbe avere meno effetti collaterali.

In più, anche la distribuzione dovrebbe essere più agevole, dato che il farmaco non ha bisogno della catena del freddo.

Il quinto vaccino per sconfiggere il Covid-19. È più sicuro?

Arriva un nuovo vaccino in Italia – curiosauro.it

Ecco dunque il quinto vaccino autorizzato in Europa contro il virus che da più di due anni spaventa il mondo. Novavax era molto atteso perché si basa su una diversa tecnologia rispetto a quelli finora autorizzati in UE contro il Covid-19. Quale?

Il farmaco Nuvaxovid è stato sviluppato dai ricercatori sfruttando la tecnologia delle proteine ricombinanti, già usata per altri vaccini, come quelli in uso contro l’epatite B e il papilloma virus.

Il siero potrebbe dare una spinta in più alle vaccinazioni. Questo perché la somministrazione si effettuerà tramite due iniezioni direttamente nel muscolo a distanza di tre settimane l’una dall’altra. E poi perché molti non vaccinati potrebbero preferirlo ai vaccini già sviluppati.

In realtà l’idea che questa metodica di vecchia generazione usata da Novavax sia più sicura perché non utilizza materiale genetico è sbagliata. La scienza, ormai, ci ha fornito le prove definitive che i vaccini a mRna sono sicuri ed efficaci. Eppure, è un fatto positivo se il siero di Novavax potrà aiutare alcuni no vax o insicuri ad accettare la vaccinazione.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Green Pass | Quello che i tamponi non dicono

Cosa significa metodica di vecchia generazione? Come ha di recente spiegato l’EMA, Nuvaxovid agisce preparando il corpo a difendersi dal Covid-19. Il vaccino, infatti, contiene una versione di una proteina che si trova sulla superficie di Sars-Cov-2. Stiamo parlando della famosa proteina spike. Questa versione è stata prodotta in laboratorio e funziona come un “adiuvante“, ossia è una sostanza che sostiene il nostro sistema immunitario nella risposta contro l’offensiva del virus.

L’azione del Nuvaxovid di Novavax

Ecco cosa succede a chi si sottopone al vaccino Novavax. Una volta somministrato il siero, il sistema immunitario identificherà la particella virulenta proteica come elemento estraneo e produrrà difese naturali per debellarla. Con l’azione di anticorpi e cellule T il nostro corpo imparerà come dover rispondere all’attacco di un coronavirus. Infatti, quando in seguito la persona vaccinata entrerà in contatto con il virus il suo sistema immunitario riconoscerà subito la proteina spike sul virus e sarà pronto ad attaccarla.

A questo punto saranno gli anticorpi e le cellule immunitarie offerte dal vaccino a proteggere dal Covid-19 impedendo il suo ingresso nelle cellule del corpo.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Long Covid, quali i sintomi e come riconoscerli

I trial clinici condotti sul vaccino hanno coinvolto in totale oltre quarantacinquemila persone. Secondo questi test Nuvaxovid fornirebbe una protezione contro il coronavirus con un’efficacia di circa il 90%. Una percentuale paragonabile a quella ottenuta con i vaccini a mRna tanto temuti dai no vax. Tuttavia, gli studi sottoposti al vaglio dell’EMA sono stati effettuati quando le varianti Alpha e Beta erano i ceppi virali più comuni in circolazione. Che cosa succederà con Omicron? L’azienda fornirà presto nuovi risultati.

Gestione cookie