Le 6 scoperte archeologiche più incredibili del 2021!

Come per tanti altri settori, anche per l’archeologia il 2021 è stato un anno difficile. La disciplina archeologica, infatti, non si esplica soltanto attraverso gli scavi all’aria aperta… Ciononostante, ci sono state alcune scoperte molti importanti. Volete conoscerle?

Scoperte d’archeologia del 2021: le più strane e le più coinvolgenti – curiosauro.it

Le 6 scoperte archeologiche del 2021

Nonostante le restrizioni che inevitabilmente hanno colpito o rallentato la ricerca, il 2021 ha portato nuove importanti scoperte archeologiche. Alcune di queste del tutto inaspettate, altre su cui si lavorava da anni. Il materiale a disposizione per studiosi e appassionati è davvero ampio, e le zone di scavo interessano un po’ tutto il mondo.

Si va dalla Lettonia alla Corea, dalla Gran Bretagna alla Norvegia, fino all’Italia, che rimane uno dei luoghi più fertili al mondo dal punto di vista archeologico.

Ossa e segreti

La tomba scoperta a Pompei – curiosauro.it

Partiamo da Pompei, dove dei ricercatori dell’Università Europea di Valencia e del Parco Archeologico di Pompei hanno scoperto un sepolcro nella necropoli di Porta Sarno. All’interno della tomba, hanno trovato i resti ben conservati di uomo, chiamato Marco Venerio Secondo, così ben tenuti da far pensare a una mummificazione. La scoperta è quindi interessante perché Marco non è stato cremato, come usanza degli antichi Romani, ma seppellito secondo un rituale collegato a un culto imperiale poco studiato. L’uomo era uno schiavo, eppure era diventato ricco (era un impresario teatrale) e molto importante, anche a Roma. Forse la sua fortuna dipendeva dal fatto di essere adepto di qualche strana setta? Ah, il nostro Marco non è stato ucciso dal Vesuvio: era stato seppellito qualche anno prima della distruzione di Pompei.

Scoperte
Fra le sei scoperte archeologiche dell’anno anche i corpi di individui sacrificati in Corea – 20211224 – curiosauro.it

Un’altra scoperta rilevante è stata fatta in Corea del Sud, nelle aree storiche di Gyeongju, dove il ritrovamento di antichi resti umani trovati nel palazzo di Wolseong confermano la realtà di vecchie e macabre leggende sacrificali… Gli storici pensavano che fosse solo un mito il racconto secondo cui durante la dinastia Silla (tra il 57 a.C. e il 935 d.C.) fossero praticati sacrifici umani. E invece durante i progetti di costruzione del palazzo una donna fu sacrificata con un altro individuo per rendere la costruzione propizia.

Grandi scavi in Gran Bretagna

Vi abbiamo già parlato su questo sito del mosaico romano raffigurante Ettore e Achille scoperto vicino Leicester, dove dovrebbero trovarsi molte ricche ville classiche di periodo imperiale. E ora vi sveliamo anche un’altra grande e strana scoperta avvenuta in Galles

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Stonehenge, com’è noto, si trova in Inghilterra. Ma secondo la leggenda, i megaliti furono spostati lì da mago Merlino. E quest’anno, dopo vent’anni di studi, gli archeologi hanno scoperto che il mito potrebbe essere vero! Difatti, durante lo studio di un sito a Waun Mawn in Galles, gli archeologi hanno trovato una serie di buchi disposti in cerchio. Questi buchi corrispondono per ampiezza al diametro della base di molte pietre di Stonehenge. Quindi è possibile che i megaliti possano essere stati spostati. Ma come? Questo ancora non si sa, purtroppo.

Relitti e… sci da neve!

Lo sci vichingo – curiosauro.it

Questo autunno, un gruppo di ricercatori ha trovato un misterioso relitto di venti metri su una spiaggia vicino a Riga, in Lettonia. L’origine della nave rimane sconosciuta, ma si pensa che abbia circa duecento anni. Il relitto vanta però chiodi di rame che secondo alcuni esperti potrebbero appartenere a una nave da guerra della Royal Navy britannica. Ci fu un naufragio? O la nave fu abbattuta dai russi?

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Sempre in Nord Europa, gli studiosi esultano per il ritrovamento di uno sci dell’VIII secolo. Vi suona strano? Dovete pensare che si tratta di una produzione vichinga. Inoltre, il reperto è importante perché sulla stessa montagna, in Norvegia, sette anni fa, fu recuperato un altro sci, con cui la scoperta recente componeva un paio. I due sci trovati sul monte Digervarden sembrano testimoniare una produzione artigianale molto raffinata. E ciò ci fa capire che i vichinghi producevano sci già agli albori del Medioevo!

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“Gli sci non sono proprio identici, ma non dovremmo aspettarci che lo siano”, ha spiegato Lars Pilø, archeologo del Glacier Archaeology Program. Le opere erano fatte a mano, da individui ancora fermi a una società semi-primitiva. Che cosa pretendere?

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